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Comunicato
 
Nella recente esposizione di DK, all'interno della mostra Ragionevoli dubbi, un progetto del MAN per l'Isola delle Storie, negli spazi della Casa Museo - Sa Domo e Sas Lai a Gavoi (NU), è stata rubata una delle opere presentate. Si pensa tra la sera del 3/07/2010 e la mattina del 4/07/2010. Nello specifico, uno degli strappi (Damosseno) - pagine sottratte da libro, parte di una serie esposta in successione su un piano. Lo spettatore compiendo il furto, ripete e imita il gesto illegale che sta alla base di tutto il progetto DK, diventando egli stesso un ladro e dando così continuità al processo su cui si fonda il lavoro. Da oggi lo strappo mancante non potrà più essere esposto insieme al resto della serie ma ne verrà conservata comunque la documentazione attraverso i futuri cataloghi, accompagnato dal courtesy: Anonimo, opera rubata da uno spettatore durante la mostra Ragionevoli dubbi, Casa Museo - Sa Domo e Sas Lai, Gavoi (NU).
 
Cristian Chironi
 
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Ragionevoli dubbi. Un progetto del MAN per l’Isola delle Storie
Ragionevoli dubbi, il titolo della mostra che rinnova la consueta collaborazione tra il Museo MAN e l’Isola delle Storie anche nel 2010, presenta il lavoro di tre giovani artisti della scena contemporanea italiana, Cristian Chironi, Paolo Meoni e Rachele Sotgiu, che si misureranno con lo spazio di Casa Lai attraverso tre racconti distinti che esplorano il presente con l’ironia, la lucidità e l’intimità che caratterizza le loro personali ricerche. La riflessione, che avviene attraverso l’utilizzo dei linguaggi della fotografia, della performance, del video e dell’installazione, dischiude una serie di interrogativi e di dubbi, a partire dalle loro specifiche sensazioni e radici culturali, che riportano alla possibilità di una diversa visione sul mondo che può, e forse dovrebbe essere, anche come io l’immagino.
 
Da Giovedi  01 luglio 2010
al domenica 04 luglio 2010
 
Sede: Casa Museo - Sa Domo e Sas Lai a Gavoi (NU)
Informazioni Tel +39 0784 252110 | info@museoman.it | http://www.museoman.it/
 
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Fotografia?
Incontri con giovani autori dalle scuole di fotografia
 
Un progetto di Careof DOCVA e Museo di Fotografia Contemporanea
a cura di Chiara Agnello e Matteo Balduzzi
 
Inaugurazione del progetto giovedì 3 giugno 2010 ore 18.30
Nell’ambito di un ciclo di incontri, critici, artisti e docenti di corsi di fotografia presentano il percorso di alcuni degli studenti dei recenti anni di corso
 
Programma:
#01_lunedì 7 giugno ore 18.30
Daria Filardo (Firenze_Fondazione Studio Marangoni, Centro di fotografia contemporanea) e Sergio Giusti (Milano_CFP Riccardo Bauer) + Laura Gasparini (Reggio Emilia_SETSE. Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes, Comune di Reggio Emilia / GD4PhotoArt)
#02_lunedì 21 giugno ore 18.30
Paola Di Bello, Luca Panaro (Milano_Accademia di Belle Arti di Brera) e Luigi Gariglio (Torino_Università degli Studi, Visual studies / IED) + Francesca Lazzarini e Claudia Fini (Modena_INTERNATIONAL DEPARTURE: GATE 10, Fondazione Fotografia, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena)
#03_lunedì 5 luglio ore 18.30
Francesco Zanot (Milano_ NABA Nuova Accademia di Belle Arti e FORMA, Master Photography and Visual Design) e Francesco Jodice (Bolzano_Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti) + Marinella Paderni (Laboratorio Italia. Fotografia nell’arte contemporanea, Johan&Levi, 2009)
 
Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano
3 giugno - 17 luglio 2010
da martedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento
 
Nel 2004 il Museo di Fotografia Contemporanea, ha pubblicato una raccolta di testi dal titolo E' contemporanea la fotografia?
Nei brevi saggi scritti da critici, storici, direttori di musei e istituzioni, le questioni aperte erano numerose. I seminari di studio da cui il libro trae origine si sono svolti in un periodo di radicale cambiamento per la fotografia: da un lato, tramite la presenza in gallerie, collezioni e biennali, è stata consacrata stabilmente nel mondo dell'arte contemporanea dall'altro, con il compimento del brusco passaggio al digitale, si è trovata di fronte ad un futuro tecnico, teorico e linguistico palesemente diverso da tutto ciò che fin dalla sua nascita e per oltre 150 anni aveva rappresentato all'interno della modernità. Nell'aprile 2010, con il titolo più drastico Is Photography Over? il SFMOMA Museo di Arte Contemporanea di San Francisco, ripropone la questione interrogando critici, curatori e artisti in due giornate di studio, nell'ambito della mostra The View from Here.
Ebbene: cosa può dire oggi la fotografia?
Careof DOCVA e il Museo di Fotografia Contemporanea avviano un laboratorio che apre un dialogo intorno a questa domanda.
Nei mesi di giugno e luglio lo spazio di Careof DOCVA, presso la Fabbrica del Vapore a Milano, si trasforma in uno spazio dinamico d’indagine sulla produzione più recente di artisti e fotografi attraverso una serie di incontri (7 -21 giugno e 5 luglio) con docenti di fotografia di accademie, master di specializzazione, università, scuole di fotografia invitati a presentare il percorso di alcuni degli allievi più interessanti.
Nelle due settimane successive ad ogni incontro i lavori degli studenti selezionati rimangono in visione nello spazio espositivo attraverso una serie di slideshow.
Parallelamente, il dibattito si arricchisce attraverso una serie di poster 100x70 con il contributo di una serie di artisti dell'Archivio DOCVA invitati a rispondere ad alcune domande sul ruolo della fotografia nel proprio lavoro: Meris Angioletti, Luca Bolognesi, Marco Campanini, Lorenzo Casali, Cristian Chironi, Cleo Fariselli, Gianni Ferrero Merlino, Linda Fregni Nagler, Marcello Galvani, Simona Ghizzoni, Elena Givone,  Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico, Diego Marcon, Marcello Mariana, Cecilia Pirovano, Richard Sympson, Antonio Rovaldi, Mirko Smerdel, Annalisa Sonzogni.
Lo spazio di dialogo e riflessione sulla fotografia è ampliato da una selezione di portfolio d’artista dell'Archivio DOCVA a disposizione di docenti, curatori e galleristi. Per tutto il periodo, Careof è a disposizione per organizzare incontri e studio visit con gli artisti selezionati e con gli artisti dell’archivio.
Sono inoltre disponibili in consultazione le pubblicazioni di Museo di Fotografia Contemporanea, Fondazione Fotografia di Modena, Fotografia Europea di Reggio Emilia. In occasione degli incontri Silvana Editoriale allestisce un bookshop con le più recenti edizioni legate alla fotografia.
 
info
Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
 
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10, Cinisello Balsamo, Milano
+39 02 6605661  info@mufoco.org  www.mufoco.org
Ufficio stampa: Fiorenza Melani +39 02 66056633  ufficiostampa@mufoco.org
 
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VIDEODROME
A cura di Rosalba Paiano
Venerdì 28 Maggio 2010
FABBRICA DELLE CANDELE
P.tta Corbizzi 30 - Forlì
ORE 18.00
 
Forlì - Venerdì 28 alle ore 18 alla Fabbrica delle Candele inaugura “Videodrome”, la rassegna curata da Rosalba Paiano di dieci video di altrettanti giovani artisti i cui nomi sono emersi per la maggior parte dai concorsi e dalle selezioni operate nel territorio forlivese, dal Premio Carmen Silvestroni al Premio Campigna, alle residenze nei comuni di Modigliana e di Tredozio. Sono Riccardo Benassi, Silvia Camporesi, Cristian Chironi, Francesco Di Tillo, Ericailcane, Adriana Jebeleanu, Armando Lulaj, Paolo Pennuti, Sissi, Diego Zuelli.
La manifestazione proseguirà sabato 29, ma venerdì saranno presenti quasi tutti gli artisti invitati con le poche eccezioni di coloro che si trovano all'estero per ragioni di studio o di lavoro. Sarà dunque l'occasione per discutere anche le potenzialità del video  come mezzo d'arte e le sue numerosissime modalità tecniche ed espressive, oltre ad approfondire le motivazioni delle singole scelte artistiche dei lavori presentati.
La rassegna infatti si pone come una sorta di fenomenologia del fare video. Alcuni degli artisti invitati lo usano come mezzo privilegiato o addirittura esclusivo, come avviene per Diego Zuelli con la sua padronanza della grafica computerizzata o Paolo Pennuti in cui più forti sono invece le esigenze documentaristiche. Di Sissi sarà proiettato l'unico video che l'artista riconosce come lavoro autonomo. Per Cristian Chironi e Riccardo Benassi il video é legato ad un'attività di performance, mentre per Silvia Camporesi rappresenta una dilatazione del suo interesse incentrato prevalentemente sulla fotografia. Francesco Di Tillo assume il modello televisivo piegandolo in senso fantastico-grottesco, Ericailcane si serve di un linguaggio onirico-noir basato sul disegno e sull'animazione. Infine nel caso di  Armando Lulaj e Adriana Jebeleanu  il video viene usato spesso all'interno di operazioni complesse in cui di volta in volta  sono mescolati mezzi differenti: l'istallazione, la fotografia,la performance, ecc. Ma d'altra parte questa è una modalità che, in misura diversa, interessa molti degli gli artisti presenti.
“Videodrome” é un'iniziativa promossa dal Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche Giovanili e si svolge nell'ambito di “Gemine Muse 2010” in programma in ventidue città italiane. Sarà documentata nel catalogo nazionale che raccoglie le rassegne dei comuni consociati.
 
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CONTEMPORANEA /FESTIVAL
 
26.5 2010
Teatro Magnolfi, h. 20.00 + 21.00
numero limitato, si consiglia la prenotazione / limited seats, booking is recommended
durata / time 20’
CRISTIAN CHIRONI
RUBIK
TEATRO MAGNOLFI via Gobetti 79, Prato
 
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C - Festival Arte Contemporanea - Opere/works 
Faenza
sabato 22 maggio 2010 h 18:00
Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea
di Marinella Paderni - edito da Johan & Levi
Marinella Paderni presenta Laboratorio Italia con gli artisti Davide Tranchina, Cristian Chironi e Lorenza Lucchi Basili, in una discussione moderata dalla critica e curatrice Mariuccia Casadio, che rivelerà segreti e potenzialità del suggestivo incontro tra arte e fotografia.
dove: Padiglione Via...ggiando, piazza del Popolo
 
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Workshop
 
Accademia di Belle Arti “G. Carrara”, Bergamo
Dipartimento di progettazione e arti plastiche
Scuola di nuove tecnologie dell’arte
 
Fotografia
Prof. Davide Tranchina
presenta un workshop di: Cristian Chironi:
Performance e Fotografia
 
giovedì 29/04/2010
ore 10
aula B5
 
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Visual Bands.
Dalle immagini d’arte all’immaginazione della vita
 
20 videoartisti a confronto per due mesi nella kermesse curata da Linda Giusti
 
Venti giovani artisti di livello e provenienza internazionale si daranno appuntamento al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art, in via della Fratta 36 a Lucca, martedì 27 aprile 2010 alle ore 18 per dare il via alla rassegna di video-arte “Visual Bands. Dalle immagini d’arte all’immaginazione della vita”, a cura di Linda Giusti. La kermesse, organizzata e promossa dal Lu.C.C.A., si snoderà lungo due mesi (fino al 27 giugno 2010) per dare la possibilità di avvicinare la città a questo tipo di linguaggio artistico. L’idea di raccogliere in un’unica rassegna venti lavori di altrettanti artisti viventi, già noti nel panorama artistico nazionale e internazionale, segue la naturale inclinazione che questa città, negli ultimi anni, sta mostrando nei confronti dell’arte contemporanea, sostenuta e incoraggiata da molteplici manifestazioni ed eventi di notevole interesse culturale. In questo caso particolare, l’attenzione è stata posta verso quegli artisti che, nell’esprimersi attraverso opere di video-arte, non perdono occasione per manifestare il loro essere, il loro pensare e il loro fare. Ecco i nomi selezionati dalla curatrice: Rebecca Agnes, Felipe Aguila, Leonardo Betti, Giulia Caira, Christian Chironi, Ciboideale, Coniglioviola, Fratelli De Serio, Alessandro De Toni & Laura Viezzoli – Tommaso Puoti – Cristina Cippi Mariani, Samuele Malfatti – La Comida, Emiliano Migliorucci, Daniela Perego, Maya Quattropani, Arash Radpour, Christian Rainer, Marco Raparelli, Chiara Scarfo’, Juan Segundo, Simona Seveso, Virgilio Villoresi.
“È stata operata – spiega Linda Giusti – una selezione di video volta a restituire, prima di tutto, l’immagine di un racconto intimo, individuale e assolutamente originale dell'artista che può esprimersi non solo attraverso una narrazione autobiografica, ma anche per mezzo di frammenti, squarci, ri-flessioni, ombre, velature, sussurri o parole che tracciano inevitabilmente il suo profilo e le sue impronte esistenziali. Impercettibili tracce di arte e di vita da scoprire, da rincorrere, da ricostruire come tante tessere di un unico mosaico”. Ogni due giorni nella Sala Videoarte, nel piano seminterrato del museo, si alterneranno le opere video degli artisti selezionati mentre con una differente calendarizzazione sarà possibile “gustarsi” i video anche nella Sala Caffetteria oppure “goderseli” nella tranquilla Sala relax al secondo piano del museo. Per chi si dovesse perdere qualche proiezione della Sala Videoarte, dal 12 al 27 giugno sarà possibile recuperare perché tutti i 20 video saranno mandati in loop.
Ad arricchire l’evento ci saranno alcuni eventi collaterali che permetteranno di approfondire un tema suggestivo e contemporaneo quale quello della video-arte.
 
INGRESSO KERMESSE VIDEOARTE
“VISUAL BANDS. DALLE IMMAGINI D'ARTE ALL'IMMAGINAZIONE DELLA VITA”
Dal 27 aprile al 27 giugno 2010
Sala Videoarte, Sala Caffetteria, Sala relax
ingresso gratuito
Dal martedì al sabato ore 10 - 19
domenica ore 11 - 20
 
Info:
Lu.C.C.A.
Via della Fratta, 36 - Lucca
Tel. O583 571712
Fax 0583 950499
Addetta stampa Lu.C.C.A.:
Michela Cicchinè
tel. 0583 571712
mobile 339 2006519
 
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domenica 18 aprile h 18>21 Sferisterio
 
Open (I)
Waudeville
intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta
progetto speciale
ideazione e realizzazione Open
Lisa Bentini, Silvia Calderoni, Valeria Di Modica, Luca Mattei, Muna Mussie, Cristina Rizzo
e figuranti (Cristian Chironi, Marco Mazzoni, etc.)
 
produzione Xing/F.I.S.Co.10
 
Waudeville - intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta è un happening che fa implodere la tradizione americana del teatro di varietà del '900 in cui artisti bizzarri e a buon prezzo si alternavano per tutta la giornata. Open reinterpreta lo spazio ottocentesco dello Sferisterio immaginando così questo formato inclusivo e dilatato.
Una convocazione di presenze che permettono un'esperienza condivisa nello spaziotempo di intra-tenimento nominato Waudeville.
Una creazione di circostanza, un'intercettazione umorale in un ambiente non prefigurato.
Una determinazione istantanea di micro-climi comportamentali.
Un’economia del gesto su piani di introduzione e di evacuazione.
Un movimento, un’andatura dello stare, del vedere, del fare ensemble.
Polifonie. Poli (presenze).
Un palinsesto di inviti nello stordimento del tempo a disposizione.
Varietà della varietà.
WOULDWILL
Sarà questo il posto, almeno se ho capito le indicazioni
She accomplished the task through sheer will
Fai quello che vuoi! Io me ne vado tra cinque minuti
Do what you will! I’m leaving in five minutes.
 
Open, area di lavoro autonoma attiva in Italia dal 2002, è una piattaforma aperta iniziata da alcuni artisti con l’intento di condividere e ridistribuire idee, riflessioni e pratiche di lavoro intorno alla creazione di eventi performativi di varia natura. Le costanti di Open sono: la totale indipendenza dei partecipanti; la tensione verso una praticità dello scambio; la ricerca di una strategia progettuale collettiva; la riconfigurazione a seconda del caso di un apparato di trasmissione di segni.
Le opere realizzate sino ad oggi: Open A (Festival Lavori in Pelle, Alfonsine 2002); Open B (Raum, Living Room Performance series, Bologna 2003); Open 21x19 (pubblicazione con immagini e testi sulla rivista Artò, 2004); Open T.shirt (Festival Santarcangelo, produzione di una T.shirt, 2004); - (MENO) di Open S/FF (interazione con l’artista visivo Flavio Favelli, ex Bologna Motori 2004); Open ToLike (Neanche - videomemoria del teatro performances short movies, Faenza 2005); MunaMussieOpenToLike (Raum, Living Room Performance series, Bologna, 2005); Open Volume (Contemporanea Festival, Prato 2005); Observing the Observers di Alexander Petlura+Open (F.I.S.Co.05 Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, Bologna 2005).
 
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Non totalmente immemori, né completamente nudi
7 > 14 marzo / 27 marzo > 6 aprile 2010
a cura di Andrea Bruciati, Eva Comuzzi
 
Un titolo, due mostre, due momenti distinti per focalizzare l’attenzione sull’arte dei nostri giorni, nelle sue sfumature più tenui e delicate.
La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone presenta, domenica 7 marzo 2010, il progetto Non totalmente immemori, Né completamente nudi, in occasione delle manifestazioni per la Festa della Donna.organizzate dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Monfalcone.
Abbandonarsi al flusso del racconto secondo una sensibilità premoderna, da cui muove il riferimento del titolo tratto da un frammento del celebre poeta romantico William Wordsworth, è quello che la rassegna tenta di focalizzare: l’importanza del dato temporale nella formulazione dell’opera d’arte sia da un punto di vista processuale (con l’impiego di determinate prassi operative come il cucito, l’intreccio, il fare manuale) che mnemonico (con la pratica della catalogazione e dell’archiviazione dei documenti). In questa prospettiva vi è un recupero dell’elemento esperienziale dell’artista attraverso una operatività lenta e circostanziata, il tempo diventa la causa e l’effetto, diventa la materia stessa dell’opera d’arte.
Da un punto di vista espositivo l’appuntamento si connota in due fasi distinte, Né completamente nudi (a modern romantic tale) inaugura domenica 7 marzo in occasione della festa della Donna, e rimarrà aperta al pubblico fino al 14 marzo.
Questa prima fase presenta opere che riscrivono attraverso l’arte le coordinate della manualità tessile, rubando le materie prime, ispirazioni, tecniche di filatura e intreccio. Nuovi usi per vecchie funzioni: le regole manuali diventano soluzioni visive sperimentali, che affondano le radici nella tradizione. E l'opera d'arte diventa effige del fare, ridiventa lavoro, pazienza e diligente applicazione. La lista degli artisti include: Ludwik Gatti, Paolo Gonzato (foto), Magdalena Grenda, Eva Holubikova, Dacia Manto, Deepa Panchamina, Anna Pieta, Agne Raceviciute, Anila Rubiku, Yeasun Shin, Ljudmilla Socci, Sabrina Torelli, Caterina Viganò, Laura Zicari
Sabato 27 marzo verrà inaugurata la seconda fase, Non totalmente immemori: 11 giovani artisti, esporranno le loro opere, nelle quali la memoria a volte viene espressa come studio del tempo perduto, in altri casi come perpetuazione di una parte della propria esistenza - l'infanzia, l'adolescenza – o manifestazione della memoria collettiva, fino a diventare recupero e archiviazione di oggetti e situazioni.
La lista degli artisti include: Riccardo Baruzzi, Chiara Camoni, Cristian Chironi, Andrea Dojmi, Tomaso De Luca, Petra Feriancova, Renato Leotta, Valerio Nicolai, Moira Ricci (foto), Sara Saini, Giulio Squillacciotti.
Il doppio appuntamento prevede la collaborazione della Galleria con l’Assessorato alle Pari Opportunità e l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia e del Comune di Monfalcone , e viene realizzata con la partecipazione dell’Associazione Le Arti Tessili di Maniago (PN) e l’associazione Lucide di Gorizia.
 
 
GC. AC. Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, piazza Cavour 44
Non totalmente immemori, Né completamente nudi
7 – 14 marzo > 27 marzo – 6 aprile 2010
orari: da lunedì a sabato 16 > 19 Ingresso libero
Info tel 0481 494360 - 0481 46262 www.galleriamonfalcone.it
Ufficio stampa Antonella Torriglia - antonella.torriglia@gmail.com
 
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Laboratorio Italia
la fotografia nell’arte contemporanea / photography in contemporary art
 
Marinella Paderni (a cura di / curated by)
 
Johan & Levi Editore, Milano, IT
 
Esce Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, terzo volume della collana “Laboratori” pubblicata da Johan & Levi Editore. Quarantasei artisti scelti da Marinella Paderni per tracciare uno scenario della fotografia italiana contemporanea e offrire una riflessione sul linguaggio fotografico.
 
Con i primi due volumi della collana l’attenzione è stata dedicata alle giovani generazioni di pittori e scultori, con Laboratorio Italia. La Fotografia nell’arte contemporanea Johan & Levi intende far luce sulla relazione fra linguaggio fotografico e arte contemporanea all’interno del periodo di intensa analisi teorica e linguistica del mezzo fotografico, condivisa in ambito internazionale, iniziato a metà degli anni Novanta.
Dopo il fermento che il mezzo fotografico aveva vissuto negli anni Sessanta e Settanta e il ritorno alla  figurazione e alla pittura dei due decenni successivi, la fotografia vive ormai da tempo un intenso periodo di riscoperta. Superati i limiti del virtuosismo tecnico e del valore documentario, legittimata come linguaggio artistico, la fotografia oggi si confronta con la smaterializzazione del reale: l’immagine diventa parte integrante del soggetto fotografato, e in questo consiste il suo status di opera d’arte ma anche la sua contraddizione in termini, il suo mostrare e contemporaneamente negare, incapace di replicare in toto la realtà.
 
Spiega Marinella Paderni, curatrice del volume: A differenza degli altri ambiti in cui la fotografia si esprime, come il reportage, la moda o la pubblicità, nell’arte l’autore interviene sempre sulla dimensione del linguaggio fotografico, forma simbolica di qualcos’altro. La natura di questo medium, come di tutte le tecnologie, comporta il formalizzare l’immagine del mondo in una rappresentazione che non è arbitraria, ma segue strettamente i codici appartenenti alla struttura del mezzo, senza filtri corporei, come succede, invece, quando un artista dipinge o realizza una scultura. La macchina fotografica vede per noi e questo suo “vedere” al posto nostro è la realtà su cui lavora l’artista, ricercando nuove possibilità di significazione di questo sguardo e riflettendo sugli effetti percettivi, psicologici, culturali e sociali che esso suscita nell’uomo e nella società.
 
Le immagini sono un linguaggio universalmente letto in quanto rivelano qualcosa che esiste poiché viene visto, ed esiste non per “come è” ma proprio per “come viene visto”. Nel
farsi linguaggio universale la fotografia supera la memoria individuale e può divenire la memoria della Storia, con l’arduo compito di rendere visibile il non visibile, detto il non detto.
Predominante su tutto è la “logica del mostrare” tesa a creare innesti, commistioni e frizioni rivelatrici di senso, in alternativa ai linguaggi della scrittura e della parola. Inoltre, poiché la fotografia rende presente ciò che è assente, questa sua capacità di presentazione dell’invisibile – mentre il visibile non si lascia cogliere pienamente – si relaziona con la soggettività dell'osservatore, con la sua storia e con le sue immagini interiori.
 
Il volume raccoglie le esperienze di artisti che hanno lasciato un segno nel panorama artistico nazionale e internazionale grazie al loro lavoro in campo fotografico, sebbene in alcuni casi tale mezzo non sia stato il loro unico strumento espressivo: Giorgio Andreotta Calò, Meris Angioletti, Elisabetta Benassi, Carlo Benvenuto, Bianco-Valente, Rossella Biscotti, Botto e Bruno, Silvia Camporesi, Letizia Cariello, Monica Carocci, Gea Casolaro, Cristian Chironi, Paola De Pietri, Martina Della Valle, Paola Di Bello, Donatella di Cicco, Rä di Martino, Michael Fliri, Linda Fregni Nagler, Giuseppe Gabellone, Andrea Galvani, Massimo Grimaldi, Francesco Jodice, Luisa Lambri, Lucia Leuci, Armin Linke, Lorenza Lucchi Basili, Marcello Maloberti, Eva Marisaldi, Marzia Migliora, Sandrine Nicoletta, Giovanni Ozzola, Diego Perrone, Giuseppe Pietroniro, Paola Pivi, Moira Ricci, Richard Sympson, Sara Rossi, Antonio Rovaldi, Elisa Sighicelli, Donatella Spaziani, Alessandra Spranzi, Alessandra Tesi, Grazia Toderi, Davide Tranchina, Marcella Vanzo.
 
LA CURATRICE
Marinella Paderni è critico d'arte contemporanea e curatore indipendente. Insegna Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l'Accademia di Belle Arti "Carrara" di Bergamo e ha curato diverse mostre sulla rappresentazione del paesaggio contemporaneo come antropologia dello sguardo (“Alto Impatto Ambientale”, 2003; “Suburbia”, 2004, “Lo spazio del nulla”, 2005). È stata corrispondente della rivista  internazionale d'arte contemporanea Tema Celeste e ha collaborato con il quotidiano Il Resto del Carlino. Attualmente collabora con la rivista di arte contemporanea Frieze.
 
LA COLLANA
La collana “Laboratori” è curata da giovani storici dell’arte e vuol essere uno strumento per  monitorare nel tempo le correnti e le dinamiche del mercato italiano. Il primo titolo pubblicato nel 2007 è Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura, a cura di Ivan Quadroni. Il secondo volume è Laboratorio Italia. Giovani scultori italiani curato da Alessandra Galasso uscito nel 2008.
 
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Future Images, artisti contemporanei tra arte e fotografia,
curated by Mario Cresci,
Motta Editore, Milano, IT
 
Artists
Thomas Allen, Greta Anderson, Brook Andrew, Miriam Bäckström, Arnis Balcǔs, Emmanuelle Bayart, Carlo Benvenuto, Elin Berge, Mathieu, Bernard-Reymond, Richard Billingham, Liu Bolin, Melanie Bonajo, Andrea Botto, Candice Breitz, Matthieu Brouillard, Matthias Bruggmann, Maggie Cardelús, Cristian Chironi, Daniel Gustav Cramer, Lea Crespi, Alexandra Croitoru, Paola De Pietri, Wim Delvoye, Alexandra Demenkova, Paola Di Bello, Dott.Porka’s P-Proj, Oleg Dou, Olafur Eliasson, Léa Eouzan, Haris Epaminonda, Igor Eškinja, Janieta Eyre, Davina Feinberg, Michael Fliri, Samuel Fosso, Julia Fullerton-Batten, Stefania Galegati, Andrea Galvani, Shadi Ghadirian, Gauri Gill, Claus Goedicke, Gjoke Gojani, Alexander Gronsky, Albert Gusi, Wolfram Hahn, Caroline Emanuela Heider, Cécile Hesse + GaëlRomier, Petrina Hicks, Rebecca Ann Hobbs, Zhang Huan,, Pieter Hugo, JR, Yeondoo Jung, Misty Keasler, Pertti Kekarainen, Idris Khan, Hanna Koikkalainen, Felix Kris, Eva Lauterlein, Janne Lehtinen, Leung Chi Wo, Lubri, Marcello Maloberti, Tancredi Mangano, Marcello, Mariana, Edgar Martins, Mary McIntyre, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin + Nicola Pellegrini, Luis Molina-Pantin, Youssef Nabil, Sabah Naim, Martin Newth, Loan Nguyen, Lucia Nimcova, Melisa Önel, Gabriel Orozco, Selina Ou, Adrian Paci, Danaé Panchaud, Jyrki Parantainen, Matthew Pillsbury, Nicholas Prior, Philippe Ramette, Moira Ricci, Sophy Rickett, Sandra Rocha, Daniela Rossell, Sara Rossi, Michael Sailstorfer, Anri Sala, Txema Salvans, Marco Samorè, Fabio Sandri, Tomas Saraceno, Hiraki Sawa, Tomoko Sawada, João Paulo Serafim, Shirana Shahbazi, Elisa Sighicelli, Francesco Simeti, Anna Skladmann, Alessandra Spranzi, Anna Strand, Mikhael Subotzky, Angela Svoronou, Richard Sympson, Marie Taillefer, Shigeru Takato, Vibeke Tandberg, Davide Tranchina, Guido van der Werve, Marco van Duyvendijk, Marianne Vierø, Li Wie, Sascha Weidner,
Fu Yuzhu, Darius Žiūra.
 
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Festa Mobile
29-30 gennaio 2010, Bologna
 
a cura di Davide Ferri e Antonio Grulli
in collaborazione con Irene Guzman e Valentina Rossi
 
Tre bar e un circolo di Bologna. Quattro luoghi che, tra la sera di venerdì 29 e la giornata di sabato 30 gennaio, il fine settimana di Arte Fiera Art First, si animeranno di piccole installazioni, interventi, azioni, disegni, dipinti, incontri informali e tavole rotonde, che vedranno coinvolti artisti, critici e curatori.
La sera di venerdì 29 al Circolo ARCI Guernelli, a pochi minuti a piedi dalla fiera, avranno luogo due discussioni aperte al pubblico, un intervento performativo e uno installativo.
Alle 18.00 si potrà assistere ad una tavola rotonda sul concetto di “ostilità”, spaziando dal campo dell’arte a quello del design e della moda, che vedrà la partecipazione di Alessio Ascari, Daniela Facchinato Osti, Flavio Favelli, Alessandro Gori, Irene Guzman, Mario Lupano. All'interno dello spazio inoltre sarà realizzata una installazione da parte di Flavio Favelli.
A seguire, Milovan Farronato e Fabio Cavallucci discuteranno sulle problematiche legate alla promozione dei giovani artisti, partendo dalla corrispondenza via mail tra lo stesso Farronato e il blogger Luca Rossi (in allegato la comunicazione via mail avvenuta tra i due).
Sabato 30 la scena si sposterà in tre bar del centro storico, nel quartiere Santo Stefano. Tutto avrà un carattere più informale e si svolgerà nell’arco di una giornata, dall’ora di pranzo al tardo pomeriggio.Una mostra di un giorno che ospiterà i lavori di circa trenta artisti, dislocata tra Fram Cafè, Bar Maurizio, Miki e Max. In particolare all’interno di quest’ultimo la giornata prenderà la forma di un happening. Un flusso di azioni e discussioni alle quali il pubblico potrà partecipare attivamente.
 
Venerdì 29 gennaio, ore 18.00
 Tavole Rotonde:
- Alessio Ascari, Daniela Facchinato Osti, Flavio Favelli, Alessandro Gori.Laboratorium, Irene Guzman, Mario Lupano
- Fabio Cavallucci, Milovan Farronato, Luca Rossi
 
Sabato 30 gennaio, dalle 14.00 alle 18.00 circa
 
Artisti, critici, curatori coinvolti:
Sergia Avveduti, Riccardo Baruzzi, Davide Bertocchi, Luca Bertolo, Anna Biagetti, Sergio Breviario, Cristian Bugatti, Cecilia Canziani/Flavio De Marco, David Casini, Cristian Chironi, Eloise Ghioni, Silvia Evangelisti, Milovan Farronato, Flavio Favelli, Luca Francesconi, Stefania Galegati, Daniele Geminiani, Giorgio Guidi, Alice Guareschi, Nicola Martini, Margherita Morgantin, Margherita Moscardini, Elena Nemkova, Gabriele Picco, Federico Pietrella, Luigi Presicce, Davide Rivalta, Alessandro Roma, Antonio Rovaldi, Andrea Salvatori, Sissi, Valentina Suma, Luca Trevisani, Mauro Vignando, Italo Zuffi/Roberta Giacometti...
 
Le tavole rotonde saranno a cura di:
- Brown (Luca Francesconi, Luigi Presicce, Valentina Suma)
- Cecilia Canziani
 
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Rubik
Samedi 16 Janvier à 17h00, 19h00 
 
Théâtre d´Arles
43 rue Jean Granaud, 13200 Arles (F)
 
Rubik est une performance qui trouve son origine étymologique et méthodologique dans le Cube de Rubik ou Cube magique, célèbre casse-tête inventé en 1974. Sur la scène un grand objet dont les côtés sont composés de plusieurs carrés. Les combinaisons possibles du cube sont des images au travers desquelles les événements et les individus lointains se touchent durant une seule seconde à la surface de la terre. À travers une intervention constante et chirurgicale, l’image se compose et se décompose dans des combinaisons infinies, en dialogue permanant avec le performer qui, par sa propre présence, l’invalide ou la prolonge dans le réel. De cette manière, se construit une sorte de sculpture architectonique et dynamique dont le pivot est un corps qui change de vêtement. Ainsi, Rubik s’apparente à une fresque légère sur l’humanité, au-delà de la mesure d’un état actuel. Une Babel multiethnique d’histoires et de destins humains, d’humeurs et d’humour, dans laquelle l’évasion de la performance et du jeu se transforme en un voyage, une narration, une tension émotive. Des géographies différentes se connectent en un temps, où le seul présent est celui du corps du performer.

www.theatre-arles.com
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ART FALL 09 – Ferrara contemporanea
 
Le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara presentano ART FALL 09 Ferrara contemporanea mostre, eventi performativi, live visivi e sonori in collaborazione con Xing 3 ottobre 2009 - 10 gennaio 2010 Ferrara, Padiglione d'Arte Contemporanea Alla sua seconda edizione, Art Fall presenterà il lavoro di alcuni dei protagonisti della giovane generazione di artisti italiani che operano nel campo delle arti visive e performative. Una decina di artisti che si avvicenderanno al Padiglione d'Arte Contemporanea e al Museo Giovanni Boldini e che hanno raccolto l'invito a mettere in gioco le proprie modalità espressive, i propri immaginari ed esperienze per realizzare progetti ad hoc nell'ambito di una dimensione istituzionale, nuova per molti di loro. Con la programmazione di quest'anno il PAC di Ferrara si propone ancora una volta come un luogo di sperimentazione e confronto - un crocevia in cui si intrecciano i percorsi di artisti alle soglie della maturità, a cui viene offerta l'occasione di lavorare in un dialogo aperto e serrato con gli altri artisti e con i curatori del programma. Art Fall 09 è a cura di Maria Luisa Pacelli, curatrice delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, e di Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti e Andrea Lissoni di Xing. Art Fall è realizzato nell'ambito dell'iniziativa L'arte contemporanea va in città che rientra nel progetto Italia Creativa - sostegno e promozione della giovane creatività italiana della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, organizzato dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea e dall'Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara e da Xing, con il contributo dell'Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna e il sostegno di AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani e Teatro Comunale di Ferrara (vedi allegato). Artisti Art Fall 09: Simone Tosca, Riccardo Benassi, Muna Mussie, Orthographe, BAROKTHEGREAT, ZAPRUDERfilmmakersgroup, Flavio de Marco, Pietro Babina, Moira Ricci, Cristian Chironi Art Fall 09 apre sabato 3 ottobre, in occasione della quinta Giornata del Contemporaneo promossa dall'AMACI, con l'inaugurazione delle mostre di Riccardo Benassi e Simone Tosca (fino al 31 ottobre 2009) al Padiglione d'Arte Contemporanea. Riccardo Benassi presenta Autostrada Verticale, progetto espositivo che, combinando fra loro video, suono e scultura, delinea un percorso ascensionale architettonico e sonoro, realizzato in collaborazione con importanti esponenti dell'architettura utopico-funzionalista, come Piero Frassinelli e Cristiano Toraldo di Francia di Superstudio, e teorici come Ingo Niermann di The Great Pyramid. Simone Tosca propone invece E, F, G, e H, una mostra in cui l'artista prosegue per così dire la propria riflessione sulla pittura di paesaggio. In sostanza Tosca, utilizzando i codici carichi di idealismo della ricerca astratta - colore, volumi geometrici e componenti luminose - inventa un dispositivo luminoso in forma di installazione, che mette in gioco tutte le tradizionali convenzioni rappresentative e percettive della pittura di paesaggio. L'appuntamento di sabato 7 novembre, Living Room - performance da camera, ospita tre eventi performativi negli spazi del PAC e del Museo Boldini. Inizia con Ti ho sognato, ma non eri il protagonista, creazione site-specific della performer Muna Mussie in collaborazione con il video-maker Luca Mattei, dove una parete materica delinea il netto confine tra pubblico e azione in scena. Prosegue con Gorgone II, ambiente performativo di Orthographe, per la regia di Alessandro Panzavolta e con l'intervento sonoro live di Lorenzo Senni. Concepito appositamente per gli spazi del PAC, è composto di tre lavori autonomi ed indipendenti che si ispirano alla Gorgone, mitica creatura di cui nessuno sosteneva la vista, pena la morte. Chiude la serata la performance, in prima visione italiana, Barok (the origin), ideata per Sujets à Vif 2008/Festival d'Avignon: si tratta della prima forma dello spettacolo Barok, progetto artistico di collaborazione tra autori e interpreti ideato dalla danzatrice e performer Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, che insieme formano il duo BAROKTHEGREAT, in dialogo col regista Simon Vincenzi. Sabato 14 novembre inaugura la mostra Fault di ZAPRUDERfilmmakersgroup (fino al 29 novembre). Per l'occasione Zapruder ha creato un progetto di "cinema su due piani" con una doppia installazione stereoscopica, tecnica che conferisce alle immagini la qualità del bassorilievo. Aldilà di piccoli pertugi, lo spettatore scruterà l'abisso che si cela nella quotidianità, assistendo al crollo di ogni certezza, in un lento ma inesorabile smottamento dell'immagine e del senso. Venerdì 4 dicembre seguirà la presentazione di Manifesto di Flavio de Marco e Pietro Babina. Si tratta di un lavoro aperto, che consiste nella realizzazione di un'immagine che viene modificata nel tempo da una serie di interventi autonomi fatti da ciascun artista. L'immagine, collocata in un luogo accessibile unicamente agli artisti, diventa visibile al pubblico soltanto come copia, sotto forma di un installazione e di un libro (fino al 13 dicembre 2009). L'ultimo appuntamento di Art Fall 09 è per sabato 18 dicembre con le mostre di Moira Ricci e Cristian Chironi (fino al 10 gennaio 2010). Da buio a buio di Moira Ricci è la ricostruzione delle storie inquietanti che hanno popolato l'infanzia dell'artista attraverso fotografie, video, tracce, ritagli di giornale e altro che ne costituiscono la documentazione immaginifica. Infine, Cristian Chironi presenta DK (sigla catalografica delle serie a fumetti di Diabolik), codice che contraddistingue il percorso di ricerca dell'artista sul furto dell'aura dell'Opera d'Arte e del luogo della sua conservazione, il Museo, facendoli collidere con l'immaginario fumettistico del Ladro.
 
L'immagine coordinata di Art Fall 09 è curata da Invernomuto / G-comm.
CALENDARIO
Riccardo Benassi Autostrada verticale Simone Tosca E, F, G, e H Mostra Sede: Padiglione d'Arte Contemporanea Durata: 4 - 31 ottobre 2009 Inaugurazione: 3 ottobre 2009, h. 18.00
Living Room. Performance da camera Data: sabato 7 novembre Muna Mussie Ti ho sognato ma non eri il protagonista Performance - prima assoluta Sede: Padiglione d'Arte Contemporanea piano terra h. 19.00 Orthographe Gorgone II Performance - prima assoluta Sede: Padiglione d'Arte Contemporanea primo piano h. 19.45 BAROKTHEGREAT Barok (the origin) Performance - prima italiana Sede: Museo Giovanni Boldini, Salone d'Onore h. 20.30 ZAPRUDERfilmmakersgroup Fault Mostra Sede: Padiglione d'Arte Contemporanea Durata mostra: 15 - 29 novembre 2009 Inaugurazione: 14 novembre 2009, h. 18.00 Flavio de Marco - Pietro Babina Manifesto Mostra Sede: Museo Giovanni Boldini, Salone d'Onore Durata mostra 4 dicembre - 13 dicembre 2009 Inaugurazione: 4 dicembre 2009, h. 18.30
 
Comunicato stampa
 
Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
in collaborazione con Xing
presentano
ART FALL 09 Ferrara contemporanea
mostre, eventi performativi, live visivi e sonori  
in collaborazione con  Xing  
3 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010
 
Cristian Chironi
DK a cura di Silvia Fanti/Xing
 
Moira Ricci
Da buio a buio a cura di Andrea Lissoni/Xing
 
20 dicembre 2009 – 10 gennaio 2010
opening 19 dicembre ore 18.00
Ferrara, Padiglione d’Arte Contemporanea  
 
Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, in collaborazione con  Xing, presentano ART FALL 09 Ferrara contemporanea, mostre, eventi performativi, live visivi e sonori con alcuni dei protagonisti della giovane generazione di artisti italiani che operano nel campo delle arti visive e performative.  
 
Sabato 19 dicembre alle 18.00 inaugura una doppia mostra personale prodotta da Art Fall 09 per gli spazi del PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea.  
Cristian Chironi presenta il progetto DK, sigla catalografica delle serie a fumetti di Diabolik, ma anche il codice che contraddistingue il percorso di ricerca dell’artista sul furto dell'aura dell'Opera d'Arte e dei luoghi della sua conservazione fisica e mnemonica (il Museo, il Libro), facendoli collidere con l'immaginario fumettistico del Ladro. DK si snoda attraverso la scultura e la performance, il video e la fotografia, mettendo in relazione l’opera scultorea del Canova e la figura di Diabolik. Folle accostamento per un divertente antagonismo immateriale, tra mascheramenti e gioco del crimine.
"Diabolik vs Canova. E' possibile modellare un oggetto per addizione o sottrazione. Chi ha più forza come segno? Chi è il predatore e chi la preda? Istintivamente ho cercato di divorare l’equilibrio di quel bianco statuario, azzerarne l’armonia, annullarne la sacralità, attraverso un segno contemporaneo secco, immediato, cinico e spietato. Un segno nero: diabolico!"
 
Da buio a buio è, invece, il progetto dell’artista Moria Ricci, la storia in immagini di una serie di misteriose figure (la bambina cinghiale, l'uomo sasso e il lupo mannaro) che mettono in gioco l'inusuale racconto che caratterizza la ricerca più recente dell’artista, a cavallo fra biografia e stralunato reportage. La relazione con la Maremma - sua terra di provenienza - fonda una mitografia personale in cui improbabili leggende rurali e bizzarre vicende di cronaca s'intrecciano in un immaginario denso di suggestioni.
“Tre sono le storie che mi hanno accompagnato in molti dei miei pasti quando il cibo non voleva scendere e in molti dei miei sonni quando gli occhi non riuscivano a chiudersi. Erano storie che mi facevano un po’ paura ma che chiedevo che mi venissero raccontate perché mi dicevano che erano successe davvero vicino a casa.
Voglio ricostruire i documenti di queste storie così come sono arrivate a me e come le ho sempre sapute. Con fotografie, video, tracce, ritagli di giornale e altro come fossero davvero state rese pubbliche.”
 
Art Fall 09 è a cura di Maria Luisa Pacelli, curatrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, e di Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti e Andrea Lissoni di Xing.
Art Fall è realizzato nell’ambito dell’iniziativa L’arte contemporanea va in città che rientra nel progetto Italia Creativa – sostegno e promozione della giovane creatività italiana della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, organizzato dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e dall’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara e da Xing, con il contributo dell’Assessorato Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna e il sostegno di AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.
 
SEDI
 
Padiglione d’Arte Contemporanea
Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5, 44100 Ferrara
Orari d’apertura: da martedì  a domenica 9.00-13.00 e 15.00-18.00
Ingresso: Intero € 3.00, ridotto € 2.00, scuole ingresso gratuito
Gruppi (almeno 10 persone): €  2.00 (gratuito un accompagnatore)
INFO E PRENOTAZIONI
Call Center Ferrara Mostre e Musei Tel. 0532 244949 diamanti@comune.fe.it
UFFICIO STAMPA
Irene Guzman
Tel. 349 1250956 artfallpress@gmail.com
 
 
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Les Urbaines, emerging arts festival, Lausanne, december 4-5-6, 2009
 
Les Urbaines, now in its 13th year, is a three-day festival of artistic discoveries. Ten venues throughout the city will present more than 50 experimental projects, including installation art, performances, concerts, shows, videos and exhibitions. Completely free, without any big names, the festival is a chance to roam in the city and breathe in the fresh air of emerging creative trends in all art forms.
 
Live Arts: follow our text performers Marceline Delbecq or Martina-Sofie Wildberger, savour the combination of visual and live arts by Cristian Chironi or Cause Of Inflation Damage Limitation Orchestra, the whacky conferences by Benjamin Seror or Olivier Bosson, the caustic humour by the 2B Company. Smash glass with Tiz-y-ana, zero in with binoculars on the navigators-performers of Hé ! Ho ! somewhere on Lake Leman, bump into Anne Rochat and her wild interventions at the Saturday market.
 
Visual Arts: in sync with « Renée Green. Ongoing Becomings » the exhibition of the Musée des Beaux-Arts in Lausanne, ask yourselves questions on identity and archives with the dust drawings of Catherine Bertola, the memories of White Circle Crime Club, the origins of Jelena Martinovic. Take your family along to explore the playful digital installations by Kiun Kim, Caroline Lam, the musical plants of Akousmaflore, the contemporary videos by Alexandra Navratil, or Rä di Martino, get your kids a copy of the art magazine Start that has been published especially to allow them to discover our artists, and let yourselves be guided by the volunteers and students of the programme trans-enseignement mediation HEAD, who will be there to answer all your questions.
 
Music: discover the minimalist but effective soul by Newlook or Ghostape, the radical instrumental hip hop of Samiyam et Dimlite, the dubstep-soul of King Midas Sound, the psychedelic drones of the Emeralds, Action Beat’s post-punk, calm your tinnitus with James Blackshaw’s counterpoint folk and David Maranha’s organ, let yourself be surprised by the wooden instruments and printed circuits of Owl Project, the deadpan sense of humour of Michael Hiltbrunner, the poetry and magnetic tape duo of Kiko C. Esseiva et Scillia Lorage, and the delirious eccentricities of Goodie Pal.
 
Arsenic - Le Bourg - Circuit - Cra - Doll - Galerie 1m3 - Mudac - Le Romandie - Théâtre Sévelin 36 - Standard/Deluxe - Trafic
 
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International Festival for Arts and Media Yokohama 2009
 
 
The Organizing Committee of the International Festival for Arts and Media Yokohama 2009
Contact:The Organizing Committee of the International Festival for Arts and Media Yokohama 2009
#4-B 2-8 Kaigandori Naka-ku,Yokohama-shi, Kanagawa, 231-0002 JAPAN
TEL:045-212-5661 FAX:045-212-5630, Official Website:http://ifamy.jp  E-mail:info@ifamy.jp
For press release inquiry, please contact public relations coordinator (Kimiko Mitani Woo)
 
OUTLINE
Name of the Festival:  International Festival for Arts and Media Yokohama 2009
Theme:  CREAM (Creativity for Arts and Media)
Festival Period:  From October 31st 2009 to November 29th, 2009
Venues:  Shinko Pier Exhibition Hall (Main Venue), BankART Studio NYK, and other nearby venues in Yokohama City
Organizer:  The Organizing Committee of the International Festival for Arts and Media Yokohama 2009
Membership of the Organizing Committee (established on December 19th, 2008):  City of Yokohama, Yokohama Arts Foundation, Graduate School of Film and New Media of Tokyo University of the Arts, NHK(Japan Broadcasting Corporation), Television KANAGAWA, National Film Center; National Museum of Modern Art; Tokyo, Computer Graphic Arts Society, Yokohama Convention & Visitors Bureau
Admission Fee:  1,500 Yen (tentative price)
Expected Number of visitors:  120,000 people
Total Project Cost:  About 200 million JPY (About 120milloion yen will be paid by the City of Yokohama and the remains will be paid by sponsors and the Revenue from the admission fee)
Target:  The General public from the art lovers to families
Program:
A. Exhibition art moving image works of worldwide, archival images of science research, interactive works, and etc.
B. Screening film, video art, and documentary films
C. Forum international symposia on moving image culture
D. Event music live, moving image live, art performance, and etc.
E. Project collaborative project with artist and public on locality research and production of moving image piece
F. Competition all genre moving image competition with exhibition and screening of awarded works
During the 150th anniversary year of the opening of the Yokohama port, the city is hosting the International Festival for Arts and Media Yokohama 2009 as part of the Creative City Yokohama initiative. The festival embraces a variety of different fields, including contemporary art, media art, computer graphics, animation, film, photography and etc. It aims at becoming a new festival that is neither just a film festival nor a contemporary art festival. Fifty groups (estimate) of moving image artists, artists, creators in and out of Japan will participate in this festival and artworks related to moving images from wide range of genres will all be gathered together in the land of Yokohama.  As an unprecedented festival of moving image culture, it will be a space not only for the artists but also for various projects using moving images where publics can participate. It will also be a space where numbers of people can discuss about the relationship between the possibility of new imagery expression in the future and our society while viewing the port and the ocean comfortably.  
Concept:  DEEP IMAGES
Living in this world free of technologically produced images is becoming impossible. It would not be an exaggeration to say that we are connected to the world by images. In particular, with recent technological developments, chances for not only limited but many people to see and produce images are rapidly increasing. Visual media thus is a technology to be looked at with thoughts on how we interact with the society. We can see the current situation of artistic expressions that different fields such as fine art, film, physical expression and music take part in the common visual culture by means of developments in such versatile image technologies.
The festival will put emphasis on bringing visual image production used to remain in their own realms into contact with ones in other realms. What types of new expressions will emerge in the future when old and new media try to coexist or reciprocally negotiate with each other?
Images had also been playing a large role in people making contact with other cultures, movement, or observing nature. Thus images are vital for us to recognize that the world can be seen in diverse ways by shifting our viewpoints. And those images are not just what they call artistic expressions but also recording media which engage with history and memories of our life. To reflect unnoticed potentials hidden in the reality and to obtain various viewpoints by moving (relocating) would be to make images not only receptors but even makes images activate on the reality. The festival proposes to consider images as deep sea that does not remain on the surface but stretches and penetrates into us. Images are displayed usually within a frame, or on screen, but act on the space and our bodies outside. It is to look at images from the perspective of materialism, as well as to regard the association between our life and images as ecology. We should be ready to contemplate on a way of looking at our life passing through the sea of images.
Fumihiko Sumitomo, Director
ABOUT THE VENUES
1. Main Venue:  Shinko Pier (2-5 Shinko, Naka-ku, Yokohama-shi)
 A moving image is not something to just gaze at.  Moving images recorded for research purposes of natural science or cultural anthropology, or moving images filmed to convey a new view achieved by moving to a new land or by an invention of new transportation. These images will be introduced along with moving images expressed as a form of art.
 Also, it will be an active center where something new will always be happening. Music, VJ live and performance events will be held while provided as a base where independent media can be active, reflecting "an era that anyone can make moving images and transmit them freely."
2. BankArt Studio NYK (3-9 Kaigan-Dori, Naka-ku, Yokohama-shi)
Artwork by internationally renowned contemporary artists using moving images will be exhibited at this studio. There will be various forms of art including attempts at new photographical expressions and spacial installations by moving images, not just moving images projected on monitors and screens.  Through these exhibitions, we will introduce significant artworks that relate to fundamental questions that cannot be avoided in this era of visual art communication, as: "What is visual art media?" and  "What kind of influence does it have on us?"
International Festival For Arts and Media Yokohama 2009 CREAM Competition
International Festival For Arts and Media Yokohama 2009, a pioneer project of “Creative City Yokohama”, could not be categorized as neither an ordinary film festivals nor a contemporary art exhibition. Along with the judges who are leading figures of diverse domains, this festival’s CREAM competition program aims to propose a brand new visual expression and experience.  Due to recent technological developments, we live our everyday lives surrounded by and connected to the world through various types of visual communication.  Creating visual works is nothing out of ordinary nowadays and it is no longer a privilege for people who are involved in particular artistic activities but for every single one of us. CREAM competition craves a new visual expression, or works that cross the borderlines between different genres of art such as contemporary art, film, performing art, music and etc., and therefore inspire and influence the future generations.
Submission of the Works:
1. The Competition is open to moving image works with experimental character and radical spirit of any genre.
2. The Competition is open to moving image works of any format, such as screening, exhibition, performance, network-mediated works, outdoor projection, and etc.
3. Everyone, regardless of age, gender or nationality, is eligible to enter the competition.  Group work is also allowed.
4. All works submitted should be completed no earlier than 1st of May 2008
Submission Period:  Must be received by Friday, July 31st 2009  *As indicated by the postmark on the envelope.
Prizes:  Some awarded works will be screened or exhibited during the festival.
CREAM PRIZE (One Award) \500,000   EXCELLENCE PRIZE (Multiple Awards) \100,000
Judging:  Announcement will be posted on the Festival’s website.
Preliminary Selection: Scheduled in Mid August 2009   Final Selection: Scheduled in Mid September 2009
Jury:  
Jury for preliminary selection
SEMBO Kensuke (artist, member of art unit “exonemo”)
TSUCHIYAYutaka (film director, founder of Video Act!)
UKAWA Naohiro (video director, graphic designer, contemporary artist, VJ, professor at Kyoto University of Art and Design)
Jury for final selection
ASAI Takashi  (president of Uplink, producer, editor-in-chief of webDICE)
OU Ning (director of Shao Foundation, Beijing,  chief curator of 2009 Shenzhen & Hong Kong Bi-city Biennale of Urbanism and
Architecture)
SHIKATA Yukiko (senior curator, NTT InterCommunication Center [ICC]; specially assigned professor,
Mike STUBBS (artist, director of FACT [Foundation for Art and Creative Technology])
SUWA Nobuhiro/Jury chairman (film director, president of Tokyo Zokei University)
YAMAMURA Koji (animation artist, director of the Japan Chapter of the International Animated Film Association, professor, Tokyo  
University of the  Arts)
 
 
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TRAMA – FESTIVAL DE ARTES PERFORMATIVAS        
 
08 Out - 11 Out 2009 - PORTO
 
curated by Serralves Museum of Contemporary Art - performing arts department: Cristina Grande, Paulo Vinhas, Pedro Rocha, Rita Castro Neve
 
Nos dias 8, 9, 10 e 11 de Outubro de 2009 acontece a 4ª edição do Festival de Artes Performativas TRAMA, actuando de novo em vários espaços do Porto, numa iniciativa da Fundação de Serralves, do Brrr_Live Art e da Matéria Prima.
No TRAMA os cruzamentos renovam-se e estruturam-se sobre a forma de um percurso na cidade. Cruzam-se disciplinas artísticas em associações diversas entre música, teatro, dança, performance e acções onde a performatividade continua a ser o catalisador, enquanto instrumento actuante para experiências inspiradoras e surpreendentes que funcionam a vários níveis, da experiência individual à vibração do tecido urbano.
O TRAMA vem “tramar” não só os mais atentos mas também os distraídos, os indisponíveis e os imperturbáveis.
 
PROGRAMA/PERCURSO
 
08 Outubro, Quinta-feira
21h30 – ATOM (Robert Henke & Christoph Bauder), Mosteiro S. Bento da Vitória
 
09 Outubro, Sexta-feira
21h30 – Forced Entertainment, “Spectacular”, Auditório de Serralves / Compre o seu bilhete
 
Antigo Edifício da RDP
23h00 – 03h00
––––––- Sigmund Skard (projecções de vídeo-performances)
––––––- Institut Für Feinmotorik (projecção vídeo)
23h30 – Tori Wrånes “Black Vulva”
23h50 – Sigmund Skard “Gaffawalk”
00h00 – Institut Für Feinmotorik
01h15 – Tori Wrånes “Hello Glossalolia”
01h45 – Sigmund Skard “Air Transport 2”
02h00 – HHY & The Macumbas
 
10 Outubro, Sábado
12h00 – 00h00 - Patrícia Portela “AudioMenus”, Hotel Dom Henrique (Bar Panorâmico)
15h00 – Cristian Chironi “Poster - Porto Version”, Fábrica Social (NEC)
17h00 – Jérôme Bel “Véronique Doisneaux (2004)", Passos Manuel
18h30 – Sigmund Skard “I need…”, MAC Serralves
19h00 – Forced Entertainment “Spectacular”, Auditório de Serralves / Compre o seu bilhete
22h00 – Juliana Snapper “You Who Will Emerge From The Flood… (An Underwater Operella)”, Clube Fluvial Portuense (Piscinas)
 
Passos Manuel (PM) / Maus Hábitos (MH)
00h00 – KK Null (PM)
01h00 – Soft Circle (MH)
02h00 – Sir Alice (PM)
02h30 – DJ Mr. Mueck, (PM)
02h30 – Blacksugu (DJ) (MH)
 
11 Outubro, Domingo
15h00 – Cristian Chironi “Poster - Porto Version”, Fábrica Social (NEC)
15h40 – Tori Wrånes “Zombie Requiem”, Fábrica Social (Teatro Bruto)
16h20 – Joana Craveiro/João Paulo Serafim/Gonçalo Alegria “Passeio ao Norte 1963”, ESMAE (sala preta)
17h30 – Marcia Farquhar “Acts of Clothing”, Culturgest
 
Teatro do Campo Alegre
19h30 – Miguel Pereira “11 de Outubro, Teatro do Campo Alegre”, Teatro do Campo Alegre
 
 
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CARTA BIANCA - rencontres franco-italiennes
 
1 - 5 ottobre 2009
Scène Nationale Chambéry, FR
 
 
En septembre 2007, l’Espace Malraux organisait CARTA BIANCA. Trois jours de spectacles, de lectures, de petites formes chorégraphiques présentés par des artistes connus et émergents des scènes italienne et française, mais aussi trois jours de rencontres et d’échanges professionnels sur la circulation des équipes artistiques et des oeuvres des deux côtés des Alpes. Soutenu depuis juillet 2009 dans le cadre du programme européen ALCOTRA 2007/2013, CARTA BIANCA prend de l’ampleur et proposera pendant les deux prochaines années des rendez-vous avec des équipes artistiques italiennes et françaises sur les territoires piémontais et rhônalpins : circulations d’artistes, résidences de création, spectacles décentralisés sur les territoires éloignés des villes-centres Chambéry et Turin, rencontres professionnelles, stages… ainsi qu’un événement annuel se déroulant alternativement à Chambéry (octobre 2009) et à Turin (juin 2010). Avec son partenaire initial, le Festival delle Colline Torinesi / Torino Creazione Contemporanea, la Scène nationale de Chambéry et de la Savoie veut consolider les relations artistiques et professionnelles en favorisant l’accessibilité territoriale et linguistique des oeuvres, la mobilité des artistes et en encourageant la création et la diffusion entre les deux pays. Ce CARTA BIANCA d’octobre 2009 ouvert et accessible à tous, a été imaginé autour de la voix et de l’univers de l’artiste italienne : Chiara Guidi. Les artistes: Chiara Guidi, Alessandra Fiori, Mòra (Compagnia di ballo della Socìetas Raffaello Sanzio), Danio Manfredini, Spiro Scimone, Cristian Chironi, Il Teatro Sotterraneo, Ambra Senatore, Marina Giovannini, Samuele Cardini.
 
 
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Award: 2009 Movin’up – Worldwide Mobility For Young Italian Artists, G.A.I., Turin (I) / Movin’Up - premio mobilità nel mondo per giovani artisti, partner: Presidenza Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù; Ministreo per i Beni e le Attività Culturali, PARC - Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee; GAI - Associazione per il Circuito Dei Giovani Artisti Italiani.
 
 
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Videoart Yearbook: tour 2009
 
 
Prossimi appuntamenti - Save the date
 
1-6 settembre 2009
IO Project, Investigation about Ontology
Macchiagodena (IS)
 
11 settembre - 17 ottobre 2009
Biblioteca Civica, Centro Archivio Videoarte Regionale - Verona
 
29-31 gennaio 2010
Arte Fiera - Bologna Art First 2010
www.artefiera.bolognafiere.it
VIDEOART YEARBOOK 2009
 
9-10-11 luglio 2009
Chiostro di Santa Cristina
Piazzetta G. Morandi, 2 - Bologna
 
Al via la quarta edizione del Videoart Yearbook 2009
Dal 9 all'11 luglio a Bologna: il meglio della videoarte italiana e un omaggio a William Kentridge
 
Anche quest’anno, dopo il successo delle prime tre edizioni, il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna presenta Videoart Yearbook 2009, l’«Annuario della videoarte italiana», kermesse di proiezioni video in tre serate che avrà luogo il 9-10-11 luglio 2009 nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna.
La rassegna – unica in Italia nel suo genere – indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante espansione nella sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più attuale.
Nell’intento degli organizzatori – un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre come un’attenta ricognizione della videoarte contemporanea; una campionatura ragionata che raccoglie, per questa quarta edizione, il meglio delle ultime e più avanzate produzioni video realizzate tra il 2008 e il 2009 nel panorama artistico italiano.
L’elenco degli autori dei video in rassegna comprende alcuni tra i più quotati artisti in campo italiano sul fronte dell’arte contemporanea. Non mancano, però, giovani artisti provenienti da accademie, centri di sperimentazione e gallerie italiane che da tempo investono sulla videoarte come linguaggio espressivo di punta per l’arte contemporanea.
All’interno della quarta edizione del Videoart Yearbook, e in concomitanza con la “Festa di mezza estate” promossa dalla Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici e dal Dipartimento delle Arti Visive di cui essa è parte integrante, sarà inoltre dedicato uno speciale omaggio all’artista sudafricano di fama internazionale William Kentridge, tra i numeri uno della videoarte al mondo, del quale saranno proiettati – giovedì 9, ore 18 e venerdì 10 luglio, ore 16 – i lavori che hanno suggellato il suo successo, tra cui l’intera serie “Soho Eckstein”, i video del ciclo Zeno, il celebre Tide Table, e le otto video-performances della serie “I am not me, the horse is not mine”, tanto acclamate alla recente Biennale di Sidney nel 2008.
A fare da madrina della Festa di mezza estate e dell’Omaggio a William Kentridge sarà Lia Rumma, tra le più attive protagoniste delle gallerie private nel nostro Paese. Tra gli artisti da lei rappresentati ci sono nomi di primissimo ordine, da Georg Baselitz e Anselm Kiefer a Joseph Kosuth e Gary Hill, da Marina Abramovic e Vanessa Beecroft a Gino De Dominicis, e numerosi altri di fama internazionale tra cui lo stesso Kentridge.
Nel ciclo di eventi del Videoart Yearbook 2009 è prevista inoltre la presentazione del volume appena edito da Fausto Lupetti Editore che documenta interamente il primo triennio del Videoart Yearbook 2006-2007-2008, includendo le schede dei centotrenta video selezionati, un profilo degli oltre cento artisti invitati e una serie di contributi saggistici volti ad indagare gli aspetti teorico-critici della videoarte oggi. In ragione di ciò, l’intera kermesse si concluderà – sabato 11 luglio, ore 22 – con la proiezione di una selezione delle opere video meglio rappresentative delle tre precedenti edizioni.
L’inaugurazione dell’intera rassegna è fissata per giovedì 9 luglio, ore 18, con l’Omaggio a William Kentridge. Le proiezioni serali avranno invece luogo alle ore 22 nel maxischermo allestito per l’occasione all’interno del Chiostro di Santa Cristina a Bologna, il prestigioso spazio dell’Università di Bologna in cui ha sede il Dipartimento delle Arti Visive. In caso di maltempo, tutto si svolgerà ugualmente all’interno del Complesso, nell’Aula Magna.
L’iniziativa – ad ingresso gratuito – è inoltre inserita nel cartellone “Bé - Bologna Estate”, la programmazione culturale estiva del Comune di Bologna, ed è promossa con la collaborazione di Unibo Cultura, dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto e di ArtVerona 2009.
L’intero programma è disponibile sul sito www.videoartyearbook.it
 
Gli artisti
Karin Andersen, Marco Belfiore, Dario Bellini, Gianluca Codeghini, Davide Bertocchi, Bianco-Valente, Leonora Bisagno, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Andrea Cavallari, Cristian Chironi, Luca Coclite, Damiano Colacito, Raffaella Crispino, Annamaria Di Giacomo, Francesco Di Tillo, Lilli Doriguzzi, Michael Fliri, Francesco Fossati, Riccardo Giacconi, Patrizia Giambi, Globalgroove, Debora Hirsch, Ilaria Filberti, Ernesto Jannini, Iva Kontic, Mattia Matteucci, Luca Matti, Marco Morandi, Sabrina Muzi, Bruno Muzzolini, Pasquale Napolitano, Massimiliano Nazzi, Francesco Ozzola, Stefano Pasquini, Daniele Pezzi, Michela Pozzi, Marco Rambaldi, Marco Raparelli, Andrea Renzini, Giovanna Ricotta, Fabrizio Rivola, Petar Stanovic, Marco Strappato, Mirco Tarsi, Devis Venturelli, Marco Villani, Debora Vrizzi, Diego Zuelli.
  
Videoart Yearbook
è una iniziativa del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna
 
Il comitato
Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Paola Sega
 
Segreteria organizzativa
Niccolò Bonechi, Gabriele Tosi
 
Con la collaborazione di
Unibo Cultura
ArtVerona
Istituto Italiano di Cultura di Toronto
Fausto Lupetti Editore
 
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DON`T TALK TO THE DRIVER (PLEASE)
 
Saturday 19 September
As part of the FolkUs Festival, inside the Housing Cooperative of Sanford, London
Project curated by Anna Babini
 
A big, old and unused coach has been parked for ages in the site where the festival will take place. It will be turned into a screening location for video art. During the whole day the bus will become a container for the projection of selected videos by young and emerging artists from UK and abroad, and a free space of passage and exchange for the viewers. The aim of the project is also to create an experimental meeting point for different creative realities, project spaces and artistic collectives based in this area of London.
 
ARTISTS & PROGRAMME:
 
1.00 pm: FISHes
International Video Art & Experimental short movies
Kalina Alabrudzin´ska, Dan Arnold, Jacek B?awut,Hector Castell-Matutano, Cristian Chironi, Salvo Cutaia & Emanuele Vara, Marco Dalbosco, Magda Florek, Ma?der Fortuné, Zoè Gruni, Andrew Hodgson, Christian Niccoli, Monika Pawluczuk, Anja Puntari, Jacopo Rachlik, Andy Wood, Tobias Zehntner
3.15 pm: FISHes
5.30 pm: Screening curated by Matthew Rigsby Smith on behalf of UTROPHIA
7.30 pm: FISHes
9.00 pm: NO STARS NO FUNDING NO TASTE
Films from the EXPLODING CINEMA! COLLECTIVE
10.00 pm: THE SANFORD SHOW
Films realised by artists and videomakers from the Sanford Cooperative
The Sanford Movie + Jason Brooks, Libero Colimberti, Nayana Fernandez, MALUNG TV NEWS, Performers Without Borders, Lee Simmons, Danny Smith, Elvira Zaera
And also:
Awareness Short Film, Silvio Palladino, Sean Reynard ...and more...
12.30 am: PORN MOVIES FOR LITTLE GIRLS
Salvo Cutaia & Emanuele Vara +
Shu Lea Cheang + Destricted, 2006 (short films by Marina Abramovic´, Matthew Barney, Marco Brambilla, Larry Clark, Gaspar Noé, Richard Prince, Sam Taylor Wood)
 
 
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SerrONE
BIENNALE GIOVANI MONZA ‘09
 
DAL 19 GIUGNO AL 30 AGOSTO 2009
Il Serrone della Villa Reale si trasforma in un palcoscenico dove si confrontano le poetiche di 30 artisti, della nuova generazione, provenienti da tutta Italia.
 
 INAUGURAZIONE: giovedì 18 giugno, ore 18.00
 
Il Serrone della Villa Reale di Monza si conferma come un contenitore qualificato, espressamente dedicato a accogliere iniziative di arte contemporanea. Dal 19 giugno al 30 agosto 2009, infatti, ospiterà la nuova edizione di SerrONE - Biennale Giovani Monza, incentrata sulle esperienze delle nuove generazioni artistiche italiane.  
L’appuntamento rientra in un progetto pluriennale che si lega alla storica Mostra Nazionale di Pittura Città di Monza nata nel 1951, ripresa lungo gli anni Ottanta e nel 2002, infine completamente rinnovata nella formula nel 2005, con cadenza biennale e caratterizzata da una decisa apertura ai giovani critici e agli artisti delle ultime generazioni.
Trenta saranno gli artisti selezionati da un pool di cinque critici – Daniele Astrologo, Valentina Gensini, Ivan Quaroni, Michele Tavola, Marco Tonelli – che hanno dato voce a una pluralità di linguaggi che vanno dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video, all’arte multimediale.
Gli artisti invitati per SerrONE 2009 sono: Meris Angioletti, Silvia Argiolas, Nicola Bragantini, Christian Breed, Roberto Caruso, Cristian Chironi, Orsola Clerici, Luca Conca, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Martina della Valle, Cinzia Fiorese, Massimo Gurnari, Jacopo Miliani, Christian Niccoli, Daniela Novello, Luca Padroni, Sandro Palmieri, Caterina Pecchioli, Paolo Picozza, Mariagrazia Pontorno, Luca Pozzi, Claudia Pozzoli, Valerio Rocco Orlando, Sara Rossi, Pietro Ruffo, Giuliano Sale, Alessandro Sanna, Gaia Scaramella, Giuseppe Veneziano.
SerrONE si propone di essere un punto di riferimento dinamico e di analisi approfondita delle poetiche artistiche delle nuove generazioni. Un ulteriore valore aggiunto della manifestazione è l’acquisizione di opere per le raccolte civiche monzesi, che andranno ad affiancarsi a quelle di artisti storici come Pirandello, Zigaina, Radice, Turcato, Birolli, Vago, Raciti, Uncini, Bonalumi, Olivieri e altri, protagonisti delle precedenti edizioni della Mostra Nazionale di Pittura Città di Monza.
SerrONE ’09 offrirà l’occasione di ammirare, dal 19 giugno al 30 agosto, in un’apposita sezione, le opere acquisite dal Comune di Monza, nelle edizioni del 2005 e del 2007.
L’intera manifestazione gode del supporto organizzativo e finanziario del Rotary Club Monza, nonché di Enti, Istituzioni, associazioni culturali monzesi e di Sponsor privati che garantiscono continuità all’iniziativa anche per quanto concerne il budget per le acquisizioni.
Con l’edizione di quest’anno, proprio in considerazione della validità della proposta culturale e della necessità di assicurare all’iniziativa un supporto continuativo e radicato sul territorio, nasce il Comitato Premio d’Arte Città di Monza, che vede impegnati il Comune di Monza, la Provincia di Milano – Progetto Monza e Brianza, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Monza e Brianza, la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus, la Confindustria di Monza e Brianza, il Rotary Club Monza, l’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza onlus, l’Università Popolare di Monza, il Cenacolo dei poeti e artisti di Monza e Brianza, l’Unione Commercianti di Monza e Circondario, l’Unione Artigiani di Monza e Brianza, Artigiani e Piccole Aziende Milano e l’Associazione Pro Monza IAT.
 
 
Monza, Serrone della Villa Reale (Viale Brianza, 2)
19 giugno – 30 agosto 2009
Orari: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato,domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00; chiuso lunedì
Ingresso libero
 
Catalogo: Silvana editoriale
 
Sito internet: www.serrone.info
Per informazioni: Comune di Monza, Ufficio Mostre, tel. 039.322086; fax 039.361558 eventiespositivi@comune.monza.mi.it
Segreteria Organizzativa: Nora Camesasca, nora.camesasca@gmail.com
Ufficio Stampa
 
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02.433403 – 02.36571438
Fax 02.4813841
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it
 
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PRAGUE BIENNALE ART 4
 
May 14 - July 26, 2009
Karlin Hall, Thamova 8, Prague 8, Czech Republic
Press Preview: May 14 from 11 AM to 3 PM
Opening Hours: 7 days a week from 11 AM to 7 PM
 
Polymorphous, multifaceted, multicultural and in continuous dialogue with itself as well
as with its audience; these are the qualities of PRAGUE BIENNALE 4, presented this year together with PRAGUE BIENNALE PHOTO 1.
Prague Biennale directors Giancarlo Politi and Helena Kontova have created an open forum on painting, presenting this issue through several declinations and manifestations: locals, nationals and internationals.
The result is EXPANDED PAINTING — a title coined on the occasion of Prague Biennale 2 and inspired by Rosalind Krauss’s “Sculpture in Expanded Field.” This term becomes the starting point for a series of sections which aim to spotlight and engage the actual state of painting in Central Europe together with other countries like Mexico, Korea, Malaysia and the Philippines, in cooperation with a team of active and
creative curators.
The counterparts of this parade of paintings and painters never seen before internationally are ART IN GENERAL and FOCUS ITALY, which confirm once again the Biennale’s mandate and its attention to a multiplicity of interests and themes. ART IN GENERAL captures the current situation in the Czech Republic and Slovakia, featuring
peculiar and unexpected curatorial visions, while FOCUS ITALY brings ‘on stage’ a fraction of Italian artistic production that is often overshadowed.
 
Directors and General Curators: Helena Kontova and Giancarlo Politi
General Editor / Curatorial Advisor: Nicola Trezzi
 
Details: Focus Italy
 
Rereading the Image
Photography as storage of meaning (Italy 1970-2009)
Curated by Luca Panaro
Artists: Franco Vaccari; Adriano Altamira; Olivo Barbieri; Silvia Camporesi; Cristian Chironi; Mario Cresci; Paola Di Bello; Francesco Nonino; Sara Rossi; Marco Samoré; Alessandra Spranzi; Davide Tranchina; Carloalberto Treccani; Elisa Turchi.
 
Nadace Prague Biennale, Budecská 3, Praha 2, 120 00
Tel: +420 222 512 376
 
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KURYE, TO BRING INTERNATIONAL VIDEOS TO ISTANBUL
 
 
The guest of honor for Kurye International Video Festival, which will take place between June 2-12, will be world renowned performance artist Stelarc.
 
Videos, the rising stars of the contemporary art scene and new media alike, will meet art-lovers of Istanbul between June 2-12 at Kurye International Video Festival. Organized by Kurye Video Organization, the festival is preparing to draw Istanbul’s attention to video art and new media with an wide selection international of videos and extensive parallel events. The festival will take place in Akbank Sanat, Bilgi University and santralistanbul.
 
The guest of honor of Kurye International Video Festival will be the renowned Australian artist Stelarc, who utilizes medical monitoring technologies, prosthetics, robotics and virtual reality in his works. Setting out to examine the limits of the human body and gaining renown with his works that bring together human body and art with technology and medicine, Stelarc will open up new horizons for the people of Istanbul with his speech on June 5, 2009.
 
One of the most colorful guests of the festival will be Cie Mulleras Dance Company. One of the first representatives of dance on internet, Mulleras Dance Company will present its new project synthesizing dance, music, video and multimedia, “96 Details”.
 
From among more than three hundred videos submitted for the festival, Kurye team chose works by 60 artists from 222 countries for screening. These videos, grouped under the main headings of animation, music videos and performance videos, will be screened in seven different sessions (Kurye Animation Selections, Kurye Music Videos and Experimental Works, Kurye Performance Video Selections, Kurye Video Selections) while the festival will also feature selections from numerous international video festivals and organizations.
 
Animations and music videos from the 2009 selection of the biggest digital film festival of the world, One Dot Zero festival, extending its activities to cover 60 countries since its inception in 1999; 2008 selection of Upgrade International, a network operating in 29 countries, curated by Başak Şenova; 2008 selection of the only synchronized short film festival of the world taking bringing together prestigious film festivals and art venues from Europe and beyond, Betting on Shorts; selection entitled Essence/Borders prepared specifically for Kurye Video Festival by Art Expo; selections from a young festival from Ukraine, Wiz-art Festival are all among the screenings devoted to our global partners.
 
The festival will also feature special screenings devoted to Czech Republic and Sweden. Works from the renowned Czech animation and cinema institution, Film School Zlin and Swedish animations selected by Swedish Film Institut will give the audience a chance to focus on the animation scene of these two countries.
 
One of the leading countries of the world in the field of animation, Czech Republic will be presented by workshops given by instructors and students from the prestigious Film School Zlin. The seminar on “Body, Technology and Art”, which will be realized with the attendance of Gary Hall, Kirk Woolford and Stelarc among others, will be yet another highlight of the festival.  After the panel Lanfranco Aceti, Tuna Erdem and Stelarc will joinour speakers for the round table session.
 
Focusing on animation, music videos and performance videos in its screenings, the festival will also include special sections devoted to Czech Republic and Sweden. The festival will also feature selections from renowned international video festivals including Onedotzero, Betting on Shorts, Upgrade International, Artexpo, and Wiz-art Festival.
 
Kurye International Video Festival will last 11 days and will take place in Akbank Sanat, Bilgi University santralistanbul ve Talimhane Theater. Except for the Cie Mulleras performance realized in collaboration with Bodig, all events are free of charge.
 
For more detailed press info:   Hanzade Özerten / Taktik Communication
 
T: 0212 267 18 18
 
Festival Program:
 
Akbank Sanat Opening Screening and Cocktail: June 2, 2009, 17:00
 
Aksanat Video Screenings: June 3/4/5/9/10/11/12,  12:00- 19:30
 
Santralistanbul Video Screenings: June 6-12, 2009, 12:00-18:00, E1 Building – Room 306
 
Czech Animation Workshops: June 2-4, 2009, 13:00-18:00, E1 Building – Room 306
 
Stelarc Seminar: June 5, 2009, 19:00, to be announced.
 
“Body, Technology and Art” Panel: June 6, 2009, 12:00, santralistanbul E4 Building – Room 305
 
Cie Mulleras Performance: June 10, 2009, 20:00, Talimhane Theater
 
About Kurye Video Organization:
Kurye Video Organization is the only independent and international organization focusing exclusively on video in Turkey. Operating as an archive, Kurye Video Organization also works as an agency both locally and internationally. Currently, the archive includes 620 videos by 250 artists from 42 countries. Over the past three years, Kurye organized numerous exhibitions, special screenings and AV events alongside three international video festivals.
 
 
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NEW ITALIAN EPIC
 
Data:     giovedì 16 aprile 2009
Ora:     19.00 - 21.00
Luogo: Brown
Indirizzo: Via Bartolomeo Eustachi 3 (20129), Milano
 
Presentazione del volume / progetto realizzato lo scorso anno alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, contestaulizzato in questa sede dall'inaugurazione della mostra New Italian Epic che prosegue il progetto curatoriali SoFT-Cell.
16 / 26 aprile 2009
 
orario: martedì, giovedì e sabato dalle 16 alle 19 o su appuntamento
vernissage: 16 aprile 2009. ore 18.30
curatori: Andrea Bruciati
autori: Roberto Ago, Giorgio Andreatta Calò, Francesco Arena, Sergio Avveduti, Michele Bazzana, Riccardo Benassi, Riccardo Beretta, Davide Bertocchi, Luca Bolognesi, Sergio Breviario, Brown, Pierluigi Calignano, Stefano Calligaro, David Casini, Alice Cattaneo, Cristian Chironi, Francesca Conchieri, Alessandro Dal Pont, Elenia De Pedro, Cleo Fariselli, Ettore Favini, Lucie Fontaine, Luca Francesconi, Andreas Golinski, Paolo Gonzato, invernomuto, Andrea Kvas, Filippo La Vaccara, Sergio Limonta, Federico Maddalozzo, Domenico Antonio Mancini, Dacia Manto, Andrea Mastrovito, Enrico Morsiani, Nemania, Alessandro Piangiamore, Luigi Presicce, Davide Rivalta, Pietro Roccasalva, Stefano Romano, Matteo Rubbi, Anila Rubiku, Davide Savorani, Sissi, Nicola Toffolini, Alice Tomaselli, Simone Tosca, Nico Vascellari, Mauro Vignando, T- Yong Chung
 
Nella penisola sta accadendo qualcosa: negli ultimi anni lavori di alcuni autori si sono attratti e incontrati fino a formare una vasta nebulosa, un campo elettrostatico che riguarda la ricerca plastica. NEW ITALIAN EPIC non è un'asserzione ma un dialogo fra opere diverse, costruite su un sentire comune, basato su di una rinnovata fiducia nell'oggetto e nella capacità di inserirlo attivamente nello spazio per una pratica di resistenza. Nella codificazione di un linguaggio differente, ci troviamo dinanzi ad una ricerca che nasce da un gioco tra continuità e rotture e pertanto volta ad un confronto critico e dialettico con la tradizione. A conferma della sua natura aperta, il dialogo si evolve e modifica rispondendo alle varie sollecitazioni: a dispetto dell'attuale crisi vi è la necessità di elaborare una risposta sì perturbativa ma fondativa, che immagini un diverso atteggiamento nei confronti del futuro prossimo. Al di là dei segni espressivi comunque, gli autori invitati a NEW ITALIAN EPIC esprimono un forte senso di responsabilità nella realizzazione dei loro assunti plastici, un'etica che, memore di un profondo cambiamento in atto, estromette di fatto artisti stanchi di passioni tristi o giochini tardo-postmoderni. La rassegna si ispira al libro redatto dal collettivo Wu Ming e prende avvio dal progetto curatoriale SOFT CELL che, ideato presso la GC. AC di Monfalcone, ha poi trovato un correlato approfondimento nell'omonima pubblicazione uscita lo scorso novembre.
note: testo critico di Andrea Bruciati
 
BROWN PROJECT SPACE
+39 3206844091 , +39 3476001457
 
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neon>campobase
via Zanardi 2/5
Bologna  
 
sabato 7 marzo 2009 ore 18.30
(fino al 2 aprile)
 
WORLDMAKING
Cristian Chironi, Dominique Vaccaro e Virgilio Villoresi
a cura di Eléonore Grassi
 
WORLDMAKING, l’arte di fabbricare mondi, vuole essere una riflessione sulla capacità dell’arte di mostrare il “possibile altrimenti”, ciò che di solito non può essere visto.
A partire dalla riattivazione delle possibilità escluse - ovvero di quelle possibilità che non si sono realizzate rispetto ad altre divenute reali - e attraverso una loro ricombinazione in forme nuove e inedite, si possono costruire nuovi mondi e ordini possibili, dotati di una propria realtà e necessarietà.
Si tratta di “mondi possibili” perchè si aprono alle possibilità non esperite e dunque all’impensato, mettendo in luce in questo modo i limiti e la contingenza del mondo reale; ma allo stesso tempo di “mondi impossibili”, costruiti sul paradosso dell’osservabilità di ciò che è inosservabile e in grado di concretizzare la trasformazione dell’impossibile in possibile.
Tre gli artisti scelti: Cristian Chironi, Dominique Vaccaro e Virgilio Villoresi. Nella diversità di punti di vista, tecniche e linguaggi, attraverso i loro lavori creano e costruiscono mondi: ogni opera presenta un mondo e offre un modo per accedervi.
 
Nelle fotografie e nel video di Cristian Chironi due mondi che non potrebbero mai convivere nella realtà per scarti temporali e dimensionali, si incollano l’uno sull’altro, creando l’illusione della fusione quasi completa tra presente e passato e tra figura e fondale.
 
Dominique Vaccaro presenta due lavori legati tra loro dalla tecnica del collage: piccoli mondi fotografici, caotici e impossibili, colti nella staticità del loro unico attimo di esistenza e un’installazione sonora che rimescola i suoni del mondo circostante, astratti dalla loro logica collocazione, nella trama di un nuovo assetto di ciò che ci attornia.
 
Infine Virgilio Villoresi costruisce brevi film come un demiurgo plasmerebbe piccoli universi, popolati da personaggi e oggetti animati, che si muovono seguendo una logica astratta e misteriosa, attraverso cadute e slittamenti tra i diversi piani del reale.
 
Eléonore Grassi è tra i quattro vincitori della prima edizione del Concorso per giovani curatori e critici d’arte A cura di..., promosso e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena su tutto il territorio regionale. Una Commissione costituita da Angela Vettese, Direttrice della Galleria Civica di Modena e da Roberto Daolio, Critico d'Arte e Docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha selezionato tra i 20 concorrenti emiliano-romagnoli quattro curatori di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Worldmaking rappresenta il secondo progetto, in ordine di tempo ad essere realizzato.
 
Ufficio Stampa: Comunicattive tel. 051.6493772 – 338.58654109
 
neon>campobase
+39 051 5877068
skype neoncampobase
 
 
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online video documentation Rileggere l’immagine
 
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Bergamo 9 gennaio 09
 
Rileggere l'immagine - la fotografia come deposito di senso
a cura di Luca Panaro
 
Opere di Adriano Altamira, Simona Barbagallo, Olivo Barbieri, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Cristian Chironi, Paola Di Bello, Tiziano Doria, Marzia Migliora, Giorgio Mininno, Francesco Nonino, Sara Rossi, Marco Samorè, Alessandra Spranzi, Davide Tranchina, Carloalberto Treccani, Elisa Turchi, Franco Vaccari
 
Venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 18.00, in occasione della quinta edizione di Bergamo Arte Fiera, si terrà la presentazione della mostraRileggere l’immagine. La fotografia come deposito di senso, a cura di Luca Panaro. L’evento espositivo, che si colloca all’interno dei padiglioni della Nuova Fiera di Bergamo, si propone di compiere una riflessione originale sulla fotografia italiana. Mediante un percorso generazionale, si prendono in esame quegli artisti che dagli anni Settanta ad oggi hanno utilizzato immagini preesistenti come punto di partenza della loro produzione visiva.
 
In mostra opere storiche e ricerche attuali d’importanti artisti contemporanei, che hanno eletto la fotografia a mezzo espressivo privilegiato: Adriano Altamira, Olivo Barbieri, Mario Cresci e Franco Vaccari. A questi sono affiancati alcuni interessanti autori delle successive generazioni, come Paola Di Bello, Francesco Nonino, Marco Samorè e Alessandra Spranzi. A seguire le ricerche artistiche più recenti di Silvia Camporesi, Cristian Chironi, Marzia Migliora, Sara Rossi, Davide Tranchina e Elisa Turchi. A conclusione del percorso, una sezione dedicata agli emergenti Simona Barbagallo, Tiziano Doria, Giorgio Mininno e Carloalberto Treccani, che si distinguono per una rilettura delle immagini aggiornata alle moderne tecnologie informatiche. La mostra si apre con un’opera inedita di Franco Vaccari che, in anticipo sui tempi, compie un vero e proprio reportage all’interno di alcune fotografie dell’Ottocento, dalle quali emergono particolari rimasti fino a quel momento latenti (Modena dentro le mura, 1970). Un noto lavoro di Mario Cresci, ci propone la rilettura d’immagini provenienti dal passato mediante il cortocircuito fotografico delle persone ritratte con i loro più diretti discendenti (Ritratti reali, 1972). La serie proposta da Adriano Altamira mostra fotografie di vari autori che per una circostanza casuale possono essere visivamente simili, ma dai significati differenti (Area di coincidenza, 1972-80). Olivo Barbieri, invece, presenta il suo ultimo lavoro, ottenuto estrapolando da un articolo letto su “Guardian” l’immagine della villa del camorrista Walter Schiavone, fatta costruire sul modello della dimora di Tony Montana nel film “Scarface” (TWIY, 2007). Paola Di Bello mostra il risultato di un’azione fotografica basata sull’ossidazione di 60 riproduzioni in polaroid di “Annie G. al galoppo” scattate da Eadweard Muybridge nel 1887 (Il circolo virtuoso, 1992). Alessandra Spranzi partecipa alla mostra con un lavoro ottenuto prelevando da riviste degli anni Sessanta una serie d’immagini d’interni, la cui tranquillità domestica è interrotta da vere lingue di fuoco (Tornando a casa, 1996-7). Marzia Migliora pone l’attenzione su fotografie in bianco e nero che ritraggono alcuni divertiti tiratori al bersaglio di un Luna Park, sulla cui superficie costruisce traiettorie di parole che narrano una storia (Shot, 2001). La fotografia di famiglia è stata risignificata da Elisa Turchi privilegiando la lettura delle scritte poste sul retro di una serie d’immagini acquistate nei mercatini d’antiquariato (Retrò, 2001), mentre Francesco Nonino ha sovrapposto le fotografie contenute nel personale album famigliare fino ad annullarne completamente la visione (Memento Memory, 2008). L’installazione di Sara Rossi prevede l’utilizzo di una lunga collezione di cartoline postali rappresentanti paesaggi inanimati, con i quali riesce a comporre una verosimile linea d’orizzonte (Carosello, 2005). Anche Marco Samorè si serve di cartoline, che però destruttura e rifotografa evidenziando il gioco di finzione che le ha rese appetibili al grande pubblico (Rimedi, 2006). Davide Tranchina, invece, sempre partendo da immagini riprodotte in cartolina, le ingrandisce, fondendole con il timbro postale che erroneamente è stato sovraimpresso sul fronte (Saluti e baci, 2008). Un approccio più performativo caratterizza il lavoro di Cristian Chironi, che si fa ritrarre all’interno di alcune formazioni calcistiche d’annata, nelle quali è volutamente in posizione decentrata per evidenziare una relazione tra il passato e il presente dell’immagine (Offside, 2007). Silvia Camporesi completa questo salto nella fotografia d’archivio, utilizzando il proprio corpo per interpretare nove anonimi personaggi, mimandone le posture e vestendo l’abbigliamento dell’epoca (Esercizi di stile, 2006). La mostra si conclude con le opere di quattro artisti provenienti dal biennio di specializzazione in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, capaci di proporre una rilettura dell’immagine servendosi delle potenzialità offerte dalla tecnologia informatica. Simona Barbagallo coinvolge i visitatori mediante uno scambio d’immagini e dati reso possibile dal noto software di comunicazione telefonica Skype (Cerca e chiama contatti, 2008). Tiziano Doria trasforma in suono la prima fotografia della storia realizzata da Joseph-Nicéphore Niépce nel 1826-27 (Codice bitonale, 2008). Giorgio Mininno relaziona alcuni autoritratti di ragazze allo specchio reperiti navigando su alcuni siti di photo sharing (Autoritratti, 2008). Carloalberto Treccani cattura da Google Earth fotografie satellitari di vari edifici scoprendo curiose somiglianze (Immaginariamente, 2008).  Dalle ricerche artistiche analizzate in questa mostra, emerge un’importante ridefinizione del concetto di autore, sempre più latente, pronto ad attualizzare il passato lavorando sulla produzione di altri. La fotografia è intesa da questi artisti come un “deposito di senso”, un’immagine priva di un significato univoco e proprio per questo pronta ad essere riletta con uno sguardo nuovo.
 
Catalogo APM Edizioni
 
Informazioni
 
Bergamo Arte Fiera 9, 10, 11,12 gennaio 2009  inaugurazione venerdì 9 gennaio 2009 ore 18.00
 
Organizzazione
 
Media Consulter di Sergio Radici
Via Giacinto Gambirasio, 55
24126 Bergamo Italia
tel. 035 4592597 | fax 035 336443 | cell. 3472556084
 
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“Il sistema dell’arte contemporanea” quarto ciclo di incontri promosso dall’Università di Verona
Il 26 novembre, il 3 dicembre e 10 dicembre alle 15.45 nell’aula T4 del Polo Zanotto
 
Il corso di laurea in Scienze dei beni culturali propone a partire dal 26 novembre, e per i due mercoledì successivi, alle 15.45 nell’aula T4 del Polo Zanotto il ciclo d’incontri “Il sistema dell’arte contemporanea”, tre appuntamenti a cura di Roberto Pasini docente di storia dell’arte contemporanea dell’Ateneo veronese.Preziosi saranno gli interventi di artisti, critici e storici dell’arte, galleristi, direttori di musei, docenti, responsabili di fiere d’arte contemporanea e collezionisti per comprendere meglio e più da vicino le problematiche che costituiscono il sistema dell’arte contemporanea, dalle istituzioni alle strutture e figure che lo regolano e lo modificano, e per sottolineare i rapporti che l’arte istituisce con la cultura e la società. “L’intento – spiega il professor Pasini - è quello di offrire agli studenti, come approfondimento della loro preparazione, e al pubblico la possibilità di sentire dalla viva voce dei protagonisti la testimonianza della loro esperienza e del loro operato nell’ambito dell’ampio e complesso panorama dell’arte contemporanea. Verrà delineata un’articolata e approfondita mappa dei molteplici aspetti che alimentano e determinano la vitalità del mondo artistico fra passato, presente e futuro”. Interverranno il 26 novembre Renato Barilli storico e critico emerito dell’Università di Bologna, il 3 dicembre l’artista Cristian Chironi e il 10 dicembre il gallerista Massimo di Carlo, direttore della Galleria dello Scudo di Verona.
Comunicato stampa: Università degli Studi di Verona
Contatto: www.univr.it
 
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deja.vu
 
workshop / ren con tre / film d'artista
nov.'08-feb.'09 / Bologna / 2° edizione www.dejavu-bo.it
Aritmia è lieta di presentare la 2° edizione di déja.vu, un progetto di Lelio Aiello relizzato in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, Cineteca di Bologna, Museo MAMbo, Arte Fiera, Raum/Xing e Nosadella.due. Attraverso un calendario di iniziative diversificate déja.vu intende indagare i territori in cui le pratiche artistiche entrano in contatto e in relazione influenzandosi linguisticamente. All’insegna della sperimentazione estetica la rassegna di eventi si disloca in luoghi dedicati alla promozione della cultura visiva contemporanea con l’intento principale di creare occasione di dialogo tra i protagonisti del mondo della produzione artistica ed il pubblico.
I primi due appuntamenti di questa edizione di déja.vu, ospitati da Nosadella.due e Raum/Xing, vedono protagonisti Emilio Fantin, Cesare Pietroiusti e Carl Michael von Hausswolff invitati a curare due laboratori di sperimentazione espressiva volti ad esplorare modalità operative recenti: la performance e l’installazione sonora. Dodici giovani artisti - Cristian Chironi, Clio Casadei, Marco Di Giovanni, Gemis Luciani, Margherita Moscardini, Luca Vanello, Maria Anyfantis, Demetrio Castellucci, Sandro Crisafi, Luciano Maggiore, Pietro Riparbelli, Lorenzo Senni - selezionati nel panorama della più interessante ricerca emergente saranno coinvolti in due workshop in cui si confronteranno con le esperienze degli artisti invitati in uno scambio di condivisione esperienziale finalizzata alla realizzazione di due momenti espositivi in cui saranno presentati i risultati del lavoro.
In tempo, competizione e performance Emilio Fantin e Cesare Pietroiusti utilizzeranno due concetti chiave, tempo e competizione, per riflettere sulle possibilità della performance di rivestire un carattere critico ed una opportunità creativa nel contesto culturale attuale e per articolare nuove modalità espressive. La categoria temporale diverrà motivo privilegiato di analisi per indagare le relazioni delle pratiche performative con le complesse esigenze dei diversi contesti espositivi, l'attenzione e la disponibilità dello spettatore, il rapporto dialettico esistente fra lavoro “processuale” e lavoro “finito” e il significato di “improvvisazione”. La competizione sarà invece al centro della sezione operativa del workshop che si articolerà in vere e proprie “partite” fra i partecipanti. I giovani artisti saranno infatti invitati a scegliere dei video su youtube, a “sfidarsi” per selezionare quelli ritenuti “i migliori”, che saranno poi esposti, e a proporre un’azione performativa con cui “gareggiare” in presenza del pubblico.
L’enfasi sull’ascolto e sulle possibilità di articolazione sonora nello spazio, invece, saranno al centro del workshop Organizing Sound in cui Carl Michael von Hausswolff chiederà ai partecipanti di mediare tra individualità e collettività per trovare una piattaforma comune di riflessione e progettazione: una serie di ascolti saranno alla base della creazione di molteplici lavori individuali destinati però a confluire in una installazione sonora che trasformerà gli spazi di Raum in una cassa di risonanza collettiva, nel rispetto delle specificità e dell’autonomia dei partecipanti e dei loro contributi. Come parte integrante del workshop, inoltre, von Hausswolff presenta al pubblico Circulating over square waters, live di musica elettronica sui fenomeni delle qualità acustiche e degli oscillatori sine-wave.
 
PROGRAMMA novembre-dicembre ‘08
Workshop 17 > 22 novembre ’08 / Nosadella.due Bologna Emilio Fantin (I), Cesare Pietroiusti (I) – Tempo, competizione e performance Con Cristian Chironi / Clio Casadei / Marco Di Giovanni / Gemis Luciani / Margherita Moscardini / Luca Vanello
27 nov > 2 dic ’08 / Raum Bologna. Carl Michael von Hausswolff (SE) – Organizing sound con Maria Anyfantis / Demetrio Castellucci / Sandro Crisafi / Luciano Maggiore / Pietro Riparbelli / Lorenzo Senni / Eventi
Sab 22 novembre ’08 / h 18:30 / Nosadella.due Cristian Chironi / Clio Casadei / Marco Di Giovanni / Gemis Luciani / Margherita Moscardini / Luca Vanello / Tempo, competizione e performance a cura di Emilio Fantin e Cesare Pietroiusti.  A documentazione del workshop Nosadella.due ospiterà, da mercoledi 27 novembre a mercoledi 3 dicembre (h. 18-21) la mostra dei video realizzati durante il workshop.
Sab 29 novembre ’08 / h 22:00 / Raum Carl Michael von Hausswolff - Circulating over square waters – Live concert 27 nov > 2 dic ’08 / h 21:30 / Raum Maria Anyfantis / Demetrio Castellucci / Sandro Crisafi / Luciano Maggiore / Pietro Riparbelli / Lorenzo Senni Organizing sound a cura di Carl Michael von Hausswolff.
 
Luoghi
Nosadella.due - Via Nosadella 2 Bologna / info@nosadelladue.com www.nosadelladue.com Raum - via Ca' Selvatica 4/d - Bologna - tel 051.331099 info@xing.it www.xing.it
Col Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Museo MAMbo, Accademia di Belle Arti di Bologna, Ministero Università e Ricerca, Ministero Beni e attività Culturali
Col supporto di Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna Partner Istituzionali Accademia di Belle Arti di Bologna, Arte Fiera, Cineteca di Bologna, MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna privati: Nosadella.due Bologna, Raum/Xing Bologna, Loop srl Bologna, Atelier Biagetti Milano, mekki.it Bologna Media partner Città del Capo - Radio Metropolitana, Inside-Shin Production
Si ringrazia GRAM-Digital snc Pontedera (Pisa), Eurovideo, Ristorante Bandiga, Ristorante la Paranza, Caffè Terzi
 
dejavu/ufficio stampa Elena Biserna press@dejavu-bo.it - 328 5794261
déja.vu-Aritmia / info tel 051.6341586 - info@dejavu-bo.it
aritmìa è un associazione culturale no-profit e promuove le sperimentazione e le produzioni artistiche maggiormente aderenti alla cultura contemporanea. www.dejavu-bo.it
 
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ZOOM FESTIVAL  2008
Dal 12 al 29 novembre al Teatro Studio di Scandicci la terza edizione di Zoom Festival. Inaugurazione con la presenza di Simone Cristicchi. In scena le compagnie più rappresentative del giovane panorama sperimentale italiano. Tra gli eventi collaterali un convegno nazionale e la sezione Zoom Arte curata da Pietro Gaglianò.Dal 12 novembre, e per diciotto giorni -la rassegna si conclude il 29- il Teatro Studio torna ad ospitare Zoom. Un progetto che, come afferma Giancarlo Cauteruccio, che insieme alla compagnia Gogmagog ha curato l'evento, "conferma Scandicci ed il suo teatro come luogo di approdi e di partenze per i giovani artisti della Toscana e non solo, aprendo le porte al passaggio di nuove forze, nuove energie, ma anche nuove problematiche". Realizzato da Scandicci Cultura e Compagnia Teatrale Krypton, sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Toscana, dal Comune di Scandicci e dall'Ente Teatrale Italiano il festival giunge quest'anno alla sua terza edizione, anche in forza dei successi ottenuti nelle due precedenti: nel 2006, in una settimana di programmazione, furono registrate oltre 1000 presenze; nel 2007 i biglietti staccati arrivarono a quota 1800, con un pubblico in larga parte sotto i 30 anni. Inaugurazione di grande richiamo, il 12 novembre, con Simone Cristicchi, un artista conosciuto ed apprezzato in ambito musicale che da tempo si sta sperimentando anche sulle scene teatrali, più volte anche in collaborazione con la compagnia Gogmagog.Dal 13 al 19 novembre -con una coda finale il 29 novembre- il Teatro Studio ospita "Scene Simultanee", la sezione più caratterizzante del festival: due spettacoli per sera ( ore 21 e 22.30), su un palcoscenico appositamente sdoppiato in due sale parallele, presentati da sedici compagnie tra le più giovani e sperimentali del panorama regionale (Teatro dell'Esausto, Le Signorine, Zaches, Mo-wan ...) e nazionale (Babilonia, Menoventi, Officina Valdoca, Cosmesi) selezionate in base all'originalità ed alla qualità dei lavori presentati. Finale di festival, nella settimana dal 21 al 28, dedicato a Sensi e Dissensi: tre compagnie, selezionate dall'Eti, Teatro Persona, EmmeA'teatro, Gogmagog, portano in scena, per due giorni ciascuna, una nuova produzione: Teatro Persona, a partire dalla danza, ed applicando la tecnica della stop motion, presenta un lavoro su un testo di Bruno Shultz; EmmeA'teatro affonda il personaggio e l'opera di Don Milani; mentre Gogmagog propone la propria libera riscrittura dello Straniero di Camus. "Tre lavori", come afferma Ninni Cutaia, direttore generale dell' Ente Teatrale Italiano, "che integrano linguaggi come danza, parola, musica, nuova visualità e tecnologie, partendo dal rispetto di una tradizione colta e insieme popolare, mettendo al centro i luoghi e le loro identità e, al tempo stesso, aprendo al nuovo e alla contemporaneità con percorsi che attraverso laboratori e incontri intrecciano la creazione artistica all'ascolto della comunità".
 
Zoom festival si arricchisce anche di alcuni eventi collaterali. Un convegno nazionale sulla nuova creatività (14 novembre) coordinato da Giancarlo Cauteruccio, che metterà a confronto artisti, critici, operatori e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il direttore generale dell'Ente Teatrale Italiano, Ninni Cutaia. Ed una sezione intitolata ZOOM ARTE (16 novembre ore 19): cinque artisti -Giovanni Ozzola, Cristian Chironi, Enrico Vezzi, Maria Pecchioli e Caterina Poggesi- selezionati da Pietro Gaglianò realizzano quattro opere site specific disseminate nella città, interpretando lo spazio urbano in base al proprio linguaggio e al proprio codice espressivo. Sempre a cura di Gaglianò, "Dehors, fuori dalla scena", una mostra prodotta con il sostegno dell'Osservatorio per le Arti Contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. A completare il percorso l'installazione "Scenari Digitali - Scenari dell'Architettura" sulla torre del Teatro Studio che concretizza l'esito del lungo laboratorio che la compagnia Krypton ha tenuto durante l'anno al Teatro Studio.
 
TEATRO STUDIO Via G. Donizetti 58, Scandicci Tel 055 7591.591-592-593
 
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Placentia Arte
Sabato 15 novembre 2008 alle ore 18 si inaugura la mostra di
Cristian Chironi
Orario galleria: 16 -19 escluso festivi e lunedi
 
Propp
 
Propp è il titolo della mostra personale presentata dall'artista Cristian Chironi per lo spazio di Placentia Arte. Un progetto inedito realizzato a gennaio del 2008, composto da opere di grandi dimensioni, caratterizzate dal connubio tra più tecniche, tra cui, disegno, fotografia, tableuax vivant e un video, a completamento di un’esibizione in cui ogni elemento si richiama vicendevolmente. Approfondimenti visivi che traggono spunto da uno scritto pubblicato nel 1972 dall'intellettuale Pier Paolo Pasolini, intitolato Discorso sul calcio: " [...] Il football è un sistema di segni, cioè un linguaggio. Esso ha tutte le caratteristiche fondamentali del linguaggio per eccellenza, quello che noi ci poniamo subito come termine di confronto, ossia il linguaggio scritto-parlato. [...]"I podemi" sono ventidue (circa, dunque, come i fonemi): le parole calcistiche" sono potenzialmente infinite, perché infinite sono le possibilità di combinazione dei "podemi" (ossia, in pratica, dei passaggi del pallone tra giocatore e giocatore); la sintassi si esprime nella "partita", che è un vero e proprio discorso drammatico".
Concetti che sono in mostra traslati su un piano puramente visivo, a creare un sistema di segni che nasce dal confronto tra il football, le arti visive e il linguaggio scritto-parlato. Una comunicazione astrattamente regolata dal codice ed espressivamente veicolata dalla spontaneità del gioco.
 
PLACENTIA ARTE
Via Giovanni Battista Scalabrini 116
(29100) Piacenza.
+39 0523332414 (info)
 
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VIDEOREPORT ITALIA 2006_07 (14 novembre > 8 dicembre 2008)
Venerdì 14 novembre, alle ore 19.00, si inaugura a Monfalcone, presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, la mostra VIDEOREPORT ITALIA 2006_07. Cinquantadue lavori video realizzati nell'ultimo biennio in Italia, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
La Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, nell'ultimo triennio, ha realizzato diverse rassegne riguardanti l'arte in movimento, in una logica di specializzazione che contraddistingue la Galleria nel circuito espositivo italiano. Nel corso del tempo, infatti, la Galleria si è accreditata nel settore della videoarte a livello europeo, detenendo inoltre i diritti di archivio di centinaia di opere video realizzate da giovani autori italiani. Progetto pilota di questa intensa programmazione è stato, nel 2004, On air: video in onda dall'Italia, rassegna che ha coinvolto 180 persone fra critici, artisti, videomaker, storici dell'arte e curatori operanti nel paese. A questa rassegna ha fatto seguito, nel 2006, VIDEOREPORT ITALIA 2004_05, format che ha avuto notevole fortuna espositiva in quanto ospitato, secondo varie modalità, presso istituzioni museali, spazi pubblici, enti esteri ed argomentato nell'ambito di alcuni corsi universitari.
A due anni da VIDEOREPORT ITALIA 2004_05 si effettua ora un doveroso aggiornamento. Se l'obiettivo nel 2006 era di creare una piattaforma trasversale che verificasse attraverso una mappatura la vitalità del sistema video italiano, ora, quale necessaria integrazione a questa panoramica, la Galleria monfalconese presenta al pubblico un'ampia selezione dei lavori video che hanno contraddistinto l'ultimo biennio.
 
Ad integrare la ricognizione effettuata dalla GC.AC di Monfalcone, sono stati interpellati i curatori Chiara Agnello, Ilaria Bonacossa, Andrea Lissoni, Fabiola Naldi e Maria Rosa Sossai, operatori fra i più attivi nell'odierno panorama delle arti visive. Effettuando un'analisi dell'intero territorio nazionale hanno segnalato i lavori ritenuti più significativi, motivando il parametro di valutazione in un intervento critico pubblicato nel catalogo della mostra.
Sabato 15 novembre, alle ore 11.00, avrà luogo un incontro di approfondimento con i curatori della rassegna ed alcuni degli artisti in mostra; giovedì 20 novembre, invece, alle ore 18.00, il pubblico potrà incontrare i direttori dei musei che aderiscono all'AMACI, l'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani di cui fa parte anche la Galleria monfalconese.
A corredo della rassegna viene realizzato un ricco catalogo bilingue (con interventi e saggi critici dei curatori, una dettagliata sezione iconografica, una ricca appendice di apparati, comprensiva delle tecniche relative ai lavori in mostra e dei curricula dettagliati di ciascun artista) e organizzata una serie di appuntamenti didattici coordinati da Eva Comuzzi.
Questo il calendario delle visite guidate:
- venerdì 21 novembre, ore 17.00
- domenica 23 novembre, ore 17.00
- da mercoledì 26 a domenica 30 novembre, ore 17.00
- da mercoledì 3 a domenica 7 dicembre, ore 17.00.
L'ingresso alla mostra, agli incontri e alle visite guidate è libero.
 
VIDEOREPORT ITALIA 2006_07
Cinquantadue lavori video realizzati nell'ultimo biennio in Italia
14 novembre > 8 dicembre 2008
a cura di Andrea Bruciati
 
contributi critici di Chiara Agnello, Ilaria Bonacossa, Andrea Lissoni, Fabiola Naldi, Maria Rosa Sossai
opere Rebecca Agnes, Alterazioni video, Yuri Ancarani, Meris Angioletti, Rosa Barba, Vanessa Beecroft, Riccardo Benassi, Rossella Biscotti, Blu, Dafne Boggeri, Ana Maria Bresciani, Carlos Casas, Alex Cecchetti, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Francesca Cogni, Gianluca e Massimiliano De Serio, Andrea Dojmi, Ericailcane, Michael Fliri, Stefania Galegati, Andreas Golinski, Francesca Grilli, Giovanni Kronenberg, Invernomuto, Pietro Lembi, Deborah Ligorio, Domenico Mangano, Raffaela Mariniello, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Marco Morandi, Margherita Morgantin, Elena Nemkova, Christian Niccoli, Valerio Rocco Orlando, Adrian Paci, Paolo Pennuti, Daniele Pezzi, Giulia Piscitelli, Serena Porrati, Farid Rahimi, Marta Roberti, Anna Rossi, Sara Rossi, Luca Trevisani, Enzo Umbaca, Marcella Vanzo, Nico Vascellari, Sislej Xhafa, ZimmerFrei
 
inaugurazione venerdì 14 novembre, ore 19.00
incontro con artisti e curatori sabato 15 novembre, ore 11.00
incontro con direttori AMACI giovedì 20 novembre, ore 18.00
orario da martedì a venerdì ore 16.00 > 19.00 / festivi e prefestivi ore 16.00 > 21.00
ingresso libero
info tel. 0481 46262 - 494 369 / galleria@comune.monfalcone.go.it
 
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SIGNAL - musica d'avanguardia e linguaggi collaterali
 
CASA ANGIONI - QUARTUCCIU (CAGLIARI)
07 - 15 NOVEMBRE 2009
 
Musica d'avanguardia, sperimentazione, improvvisazione, elettronica, e uno sguardo trasversale sulle ricerche in campo visivo, performativo e live media. Dopo il successo di pubblico e critica delle precedenti due edizioni, dal 7 al 15 novembre, a Cagliari e nella vicina Quartucciu, torna SIGNAL, festival internazionale che miscela performance, sound art, video e concerti. Un festival capace di coniugare riferimenti musicali di rigoroso valore storico ad esperienze di ricerca che superano i generi e attraversano
vasti paesaggi sonori, analizzando i linguaggi e proponendo nuove forme.
 
Organizzato da TiConZero (associazione culturale cagliaritana attiva da una dozzina d'anni nella ricerca e nella produzione musicale), alla sua terza edizione SIGNAL prosegue lungo il sentiero già tracciato, combinando i live musicali alla videoarte e alle installazioni video-acustiche. Sei serate in programma, con la partecipazione di artisti di spicco nella scena internazionale - come la compositrice giapponese Ikue Mori, l'eclettico chitarrista francese Jean-Marc Montera e il compositore catalano Victor Nubla -,
nazionale e locale: Simon Balestrazzi, Pietro Riparbelli, Elia Casu, Paolo Sanna, Monica Serra, Massimo Maso Spano, Matteo Marongiu, Daniele Pasini, Alessandro Angiolini, Roberto Migoni, signorafranca, Exagonal, Neeva.
 
Nel cartellone anche due nuove produzioni di TiConZero: "Song book - lettera ad uno sconosciuto" (Omaggio a John Cage), con la musicista Alessandra Giuralongo e la danzatrice catalana Tama Kettar; e la performance di video, musica e danza "Sophien strasse", con i vj Manuel Carreras e Marcello Cualbu, la danzatrice Francesca Massa, l'attore Massimo Zordan e il musicista Alessandro Olla. Nella sezione del festival dedicata alla videoarte verranno presentati lavori di Pietro Riparbelli, Cristian Chironi, SDNA (Ben Foot e Valentina Floris) e Carolina Melis.
 
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Forlì 30 ottobre > 2 novembre 2008
ideazione Andrea Nanni / organizzazione e cura Masque teatro
                          
EXTRA - segnali dalla nuova scena italiana si rivolge ad artisti tra i 18 e i 35 anni per monitorare e promuovere la creatività giovanile sul versante delle arti performative in ambito nazionale, con particolare attenzione alle  creazioni che si collocano fuori dai confini di genere, nei territori fertilmente indisciplinati in cui si intrecciano linguaggi diversi. Compreso nel programma biennale ITALIA CREATIVA, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e Attività Sportive, dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e del GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani), EXTRA è un progetto ideato e coordinato per il Comune di Modena da Andrea Nanni e sostenuto dall'ETI Ente Teatrale Italiano.
 
EXTRA si articola in quattro punti: monitoraggio, osservatorio, circuitazione e premio. Il monitoraggio - avvenuto tra il 1 novembre 2007 e il 29 febbraio 2008 - ha tracciato una cartografia capillare della nuova creatività nell'ambito dello spettacolo dal vivo in Italia. I dati raccolti saranno consultabili su supporto elettronico e aggiornati a scadenza biennale, costituendo uno strumento di prima visibilità per tutti gli artisti partecipanti. Hanno partecipato al monitoraggio 207 artisti (singoli e gruppi) da tutto il territorio nazionale. Un osservatorio formato da giovani critici e operatori - anch'essi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e distribuiti sul territorio nazionale ha selezionato tra i 207 concorrenti 21 formazioni. Tra queste l'osservatorio ha poi individuato nel luglio 2008, con un'ulteriore selezione, 14 formazioni che concorreranno al premio: Daniele Albanese, Anagoor, Cristian Chironi, Roberto Corradino, Fagarazzi e Zuffellato, Fibre Parallele, Gramigna_CT, Giorgia Maretta, Menoventi, Snejanka Mihaylova, Caterina Poggesi, Svarnet, Teatro delle Apparizioni, TeatrOfficina Zerogrammi.  
 
Nei processi di selezione l'osservatorio ha tenuto conto della rispondenza dei progetti alle caratteristiche segnalate dal bando, privilegiando gli artisti più giovani e meno supportati a livello istituzionale, cercando di costituire un panorama il più possibile rappresentativo dell'intera realtà territoriale della nuova scena italiana. I tre gruppi vincitori saranno segnalati per la circuitazione, seguiti nelle residenze e accompagnati nei processi di produzione dei loro nuovi spettacoli. L'impegno a incentivare la circuitazione degli artisti ha l'obiettivo di fornire loro visibilità in contenitori che li valorizzino, incrementando un confronto con il pubblico, i critici e gli operatori capace di ampliare l'orizzonte operativo e culturale delle giovani generazioni. Infine, la prima edizione del premio a cadenza biennale avrà luogo a Forlì dal 30 ottobre al 2 novembre 2008. A Forlì, nel 2008 città capofila per lo spettacolo dal vivo del Gaer (Circuito dei Giovani Artisti dell'Emilia-Romagna), sarà presentata, accanto alla selezione nazionale in concorso per il Premio EXTRA, una selezione regionale formata da 4 gruppi fuori concorso. La prima edizione del Premio EXTRA coinvolgerà quattro palcoscenici cittadini, tra i quali La Fabbrica delle Candele, nuovo centro regionale per lo sviluppo della creatività artistica giovanile voluto e gestito dal Comune di Forlì. L'organizzazione della manifestazione forlivese è stata affidata a Masque Teatro. I 14 gruppi selezionati dall'osservatorio saranno giudicati da una giuria composta da 4 membri scelti tra critici e operatori di chiara fama e presieduta da Andrea Nanni, ideatore e coordinatore del progetto. Il 1° premio consiste in un contributo produttivo di 10.000,00 euro che la formazione prescelta si impegna a integrare con un ulteriore contributo del 50%; il 2° premio consiste in una residenza artistica di un mese presso un organismo che si sia dimostrato attento alla promozione della creatività giovanile; il 3° premio consiste in una residenza artistica di due settimane presso un organismo che si sia dimostrato attento alla promozione della creatività giovanile. Le residenze - che costituiscono il 2° e il 3° premio - saranno aperte a una pluralità di confronti: con i referenti dell'osservatorio, con la struttura ospitante, con un pubblico di operatori e con altri sguardi esterni appartenenti ad altre discipline.
 
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Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara
PREMIO INTERNAZIONALE DELLA PERFORMANCE - QUARTA EDIZIONE
venerdì 10 e sabato 11ottobre 2008 ore 20.30 Teatro Sociale - Trento
 
Si svolgerà al Teatro Sociale di Trento la quarta edizione del Premio Internazionale della Performance, organizzata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Venerdì 10 e sabato 11 ottobre 2008, a partire dalle 20.30, dodici giovani artisti provenienti da tutto il mondo realizzeranno le loro performance inedite sotto gli occhi del pubblico e della giuria internazionale. Lo spaghetto più lungo del mondo, una donna sotterrata in un'aiuola, venti coppie di gemelli a tirare una fune, decine di comparse in abiti napoleonici: sono solo alcune delle performance proposte, che danno l'idea di quanto largo sia il ventaglio delle possibilità di questo genere in cui si incrociano arti visive e spettacolo. Se un filo conduttore lo si vuole trovare, quest'anno è forse proprio nella cornice del teatro, che ha suggerito a molti di creare azioni che riecheggiano i mitici tempi dell'opera, dal Nabucco alla Cenerentola di Rossini, che proprio al Sociale di Trento ebbe la sua prima. Ma il teatro, ovviamente, non sarà utilizzato solo nella sua disposizione classica, ma sarà sovvertito dalle azioni che invaderanno anche spazi non usuali, come il foyer o gli stessi palchi. I protagonisti delle finali, selezionati tra oltre centoventi candidature provenienti da tutti i continenti, sono: Feiko Beckers (Olanda), Filippo Berta (Italia), Francisco Camacho (Colombia), Cristian Chironi (Italia), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germania), Christian Falsnaes (Danimarca), Alicia Frankovich (Nuova Zelanda), Brian Getnick (USA), L'epimeteide (Italia), Jacopo Mazzonelli (Italia) e Orthographe (Italia). La giuria chiamata a premiare le proposte del 2008 è costituita, come sempre, da nomi di assoluto rilevo nel panorama dell'arte contemporanea internazionale. Presieduta dall'artista e performer messicano Carlos Amorales, è composta da Carlo Antonelli (critico musicale, direttore di "Rolling Stone" Italia), Helena Kontova (codirettrice di "Flash Art"), Gian Marco Montesano (artista, direttore artistico del Teatro Stabile dell'Innovazione di Pescara), Catherine Wood (curatrice di arte contemporanea e performance alla Tate Modern Londra), Franco Oss Noser (direttore Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento), Fabio Cavallucci (direttore artistico della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento). Alla fine delle due serate, la giuria sarà chiamata a decidere il vincitore del primo premio di 5.000 euro e alcuni premi minori. Il Premio Internazionale della Performance riceve il supporto della Regione Trentino - Alto Adige e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
 
INTERNATIONAL PRIZE FOR PERFORMANCE - FOURTH EDITION
Friday 10th and Saturday 11th October 2008
8.30 pm Teatro Sociale - Trento
The fourth edition of the International Prize for Performance organized by the Galleria Civica di Arte Contemporanea of Trento in collaboration with Centro Servizi Culturali Santa Chiara will take place at the Teatro Sociale in Trento. On Friday 10th and Saturday 11th October 2008 at 8.30 pm, twelve youngartists from all over the world will present their previously unseen performances in front of the public and international jury. The longest piece of spaghetti in the world, a woman planted in a flowerbed, twenty pairs of twins competing in a tug-of-war and a crowd of extras in Napoleonic costumes describe just some of the performances and give an idea of how wide the range of possibilities of this type is in which visual art and entertainment cross over. If a common thread is to be found, this year it could be the theatre which prompted many towards productions which echo the legendary times of opera, from Nabucco to Rossini's Cinderella which actually premiered at the Teatro Sociale. But obviously, the theatre won't be used simply in its classic form, it will be subverted and invaded by the productions which will use unusual spaces such as the foyer and the box seats. Selected from over a hundred and twenty candidates from all over the world, the protagonists of the final are: Feiko Beckers (Holland), Filippo Berta (Italy), Francisco Camacho (Columbia), Cristian Chironi (Italy), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germany), Christian Falsnaes (Denmark), Alicia Frankovich, (New Zealand), Brian Getnick (USA), L'Epimeteide (Italy), Jacopo Mazzonelli (Italy) e Orthographe (Italy).
The jury which will award the performances of 2008 is, as always, made up of very important figures from the International contemporary art scene. Presided by the Mexican artist and performer Carlos Amorales, it includes Carlo Antonelli (musical critic, director of "Rolling Stone" Italy), Helena Kontova (co-director of "Flash Art"), Gian Marco Montesano (artist, artistic director of the Teatro Stabile dell'Innovazione of
Pescara), Catherine Wood (curator of contemporary art and performance at the London Tate Modern), Franco Oss Noser (director of Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Trento) and Fabio Cavallucci (artistic director of Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento). At the conclusion of the two evenings, the jury will decide the winner of the 5,000 euro prize and other minor prizes.
Per info: Galleria Civica di Arte Contemporanea, via Belenzani, 46 - Trento
Ufficio Stampa: Eleonora Casagranda, Tel: 0461 986138, e-mail: ufficiostampa@galleriacivica.it, www.workartonline.net
 
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MIRfestival 2008 www.mirfestival.gr
 
An orbital station full of exciting aristic project is landing in Athens! Performance, gigs, video-installations and more performance/ live media/ image adventures...
September 12-20
Venues:
-Melina Cultural Centre of the Municipality of Athens
-Akis Davis Theatre (ex Alkmini)
-Thessaloniki pedestrian walkway
 
MIRfestival featuring
performance by: Cristian Chironi (IT), Milena Urgen Koulas (SR/CY), Jessica Hénou (FR/GR), Mala Kline (SI), Fingersix-Sofia Mavragani (GR), pedestrian (GR), eekuipoiz (FR/GR) & Motus Terrae (GR), KINE&QUEEN MAKITA (GR), Angeliki Avgitidou (GR)
live sound performances by: Yann Leguay (FR), Free Piece of Tape (GR), MIniMaxiMuM ImproVision (GR), Christos Papakonstantinou (GR), Mecha/Orga (GR), Novi_Sad (GR), Absent without leave (GR), Marinos Koutsomichalis & Yorgos Poulios (GR), The Spectors (GR), Me of curse (GR), Palindrom (GR)
video-installations and interactive projects by: Bruno Elisabeth (FR), Yaron Lapid (IL), Alexandros Mistriotis(GR), Kostas Beveratos (GR), Eleni Panouklia (GR), Benjamin Sabatier (FR), Jacki Storey (UK), Devis Venturelli (IT) and Web 2.0 wants u a group of online projects proposed by Daphne Dragona and Ilias Marmaras.
Projects by: Personal Cinema & The Erasers (GR), Second front (Second Life), Nils Andres (DE), Ubermorgen (??/ CH/ US) Alessandro Ludovico (I?), Paolo Cirio (I?), Wayne Clements (UK)
 
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Exhibition: Backt to the present
Artist: Mauro Ceolin - Vanessa Chimera - Cristian Chironi - Domenico Antonio Mancini
Curated by: Gabriela Galati
Gallery: Appetite - Buenos Aires
Opening: 15.08.08  T. 19:00
The group of artists invited to the exhibition works through various ways, on a revisiting of the present using art as an observation on the past and history from different points of view.
The need to return back to the present starts with a comprehension, an investigation, incorporation and/or appropriation of themes and works of the past, and assumes different forms and significances for each of them: Vanessa Chimera (Udine 1971) does it working on paradigmatic works on the history of art, Cristian Chironi (Nuoro 1974) through stories of relevant finds in photographic archives, Mauro Ceolin (Milan 1963) by producing crosses between tradition, new technology and images of mass culture, Domenico Antonio Mancini (Naples 1980) by generating approaches in space and time based on a biblical vicissitude that can be read like a parable of the current situation.  
The works presented by Vanessa Chimera are three photographic prints on aluminum on which the artist intervenes digitally. Two works represent pictures from Luciano Laurana and one from Piero della Francesca. Back & Forth is the title of the series which refers to the weight represented from tradition of the art of the past for a young artist in today's Italy.  In these three works, Chimera reflects on her own artistic production attempting to render positive for her work the un-discussible weight of what was considered for centuries the canons of beauty and artistic quality of Italian art, from the Imperial Times or at least Baroque Times, passing by Renaissance.
 
Mauro Ceolin is a multimedia artist who has been interested since 1996 in the search of aesthetic forms inside the videogames scenes and of other realities in relation with information and technology .   The artists draws with an optic pen directly on an electronic table producing vector drawings with a free hand, bushidoArcade is a videoanimation in Flash in which Ceolin works on the ethic code of the samurai and on a big icon of mass culture, images taken either from videogames that give logo of big multinationals, and also from other animations. The crossing between a code of honor and behavior from the X Century and an imaginary almost futuristic generates a short circuit between the concepts of present time and antiquity. Ceolin usually reflects on this rapport between past and present, not only on the ethical plane, but also by referring to the genre of painting of the landscape and portrait.
 Cristian Chironi develops his research by drawing cue from photographic archives. In the extrapolated images, he puts himself in with his own face, with the goal to create a temporal "seam" that goes towards a double direction. The football game is in a few works, the pretext he uses as a trait d'union, to put in relation the past and present. For example, in the series entitled GAP, Chironi used some photographs from the archives of the Istituto Parri Emilia-Romagna of Bologna, released by Vittorio Vialli, a military captured and locked up in 1943 in a concentration camp in Germany who was able to hide during his imprisonment his camera and a few film rolls, documenting the few moments of "evasion" in the camp. In this historical period enters the video Gap #7, that shows a few photos with everyone in their field position, released by the Anglo-Americans in Italian camps during World War II. The sound of the Champions League, accompanies the dissolution of the images, to underline the gap between two generations and an arbitrary re-writing of history.
Poster is on the other hand the video documentation of a performance of a work-in-progress, that Chironi continues to develop and adapt to the city in which it is presented. Various photos of football teams of the past, blown up on real scale, compose the scene; the artist inserts himself inside these, using fiction strategies, like the one of climbing up on a transparent plexiglas rise in search of the mimic of the imagination. The effect of the tableaux vivants that alternate between the dimensions of the trompe-l'oeil is one of an obvious deceit. In conclusion, his works try to underline in a present time the memory as a founding value.
The photographs "Senza Titolo" of Domenico Antonio Mancini were released at the same time as the production of a work of the same time consisting of a shepherds' saddlebag with four stones from the Valley of Elah, the place where David took five stones before affronting Goliath. The first is a photograph of one of these posted notes of the artist, that indicates the course I Samuele 17, 38-40 , of the Ancient Testament that tells how David understood he couldn't put on the armor because it was too heavy and doesn't belong to him  and takes the saddlebag with the five stones with which he will  defeat Goliath. The second is a photograph from the Wall of Laments with little notes of prayers inserted between the bricks. Both the works generate a double temporal direction in the possibility of comprehension: towards the past, in the lecture of the Ancient Testament and in the concrete story of David And Goliath; and a return to the present, for the analogies that can be found in between this story and the current political and religious situation.  The photographs "Senza Titolo" present themselves like a wish, a possibility, a memory. (Gabriela Galati)
                          
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Pass exhibitions / Esibizioni passate
Publication: The Moving Sport of Art
Sleek Magazine art & fashion, Berlin, #19 summer.
Texts by: Elisa Bilko, Annika van Taube, Jeffrey Work
 
Artist: Ilya Kabakov, Olek Kulik, Laurent Perbos, Lang Baumann, Sebastian Errazuriz, Sarah Morris, Cristian Chironi, Graemete Patterson, Jules Spinatsch, Jay Mark Johnson, Mounir Fatmi, Christian Jankowski, Sarah Baker, René Kari, Atelier Van Lieshout, Florian Slotawa, Darren Lago, Douglas Gordon/Phollipe Parreno, Spencer Tunick, Paul Pfeiffer, Li Wei, Olaf Metzel, Daniel Ritcher.
 
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'SOFT CELL: dinamiche nello spazio in Italia'
 
presso la GC. AC - Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone,
venerdì 4 luglio alle ore 19.00.
 
In esposizione, opere di: Roberto Ago, Francesco Arena, Michele Bazzana, Emanuele Becheri, Riccardo Benassi, Davide Bertocchi, Dafne Boggeri, Luca Bolognesi, Pierluigi Calignano, Stefano Calligaro, David Casini, Alice Cattaneo, Alessandro Ceresoli, T-Yong Chung, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Nemanja Cvijanovic, Alessandro Dal Pont, Elenia Depedro, Igor Eskinja, Ettore Favini, Michael Fliri, Luca Francesconi, Christian Frosi, Marina Fulgeri, Anna Galtarossa, Nicola Gobbetto, Andreas Golinski, Paolo Gonzato, Francesca Grilli, Alice Guareschi, Claudia Losi, Federico Maddalozzo, Dacia Manto, Andrea Mastrovito, Marzia Migliora, Enrico Morsiani, Andrea Nacciarriti, Nark Bkb, Sandrine Nicoletta, Gabriele Picco, Giuseppe Pietroniro, Luigi Presicce, Riccardo Previdi, Davide Rivalta, Stefano Romano, Matteo Rubbi, Sissi, Alberto Tadiello, Nicola Toffolini, Simone Tosca, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Italo Zuffi.
 
Il direttore: Andrea Bruciati
 
"SOFT CELL: Space Dynamics in Italy"
 
at the GC. AC - Contemporary Art Gallery of Monfalcone
on Friday, July 04, at 7:00 p.m.
 
Works by: Roberto Ago, Francesco Arena, Michele Bazzana, Emanuele Becheri, Riccardo Benassi, Davide Bertocchi, Dafne Boggeri, Luca Bolognesi, Pierluigi Calignano, Stefano Calligaro, David Casini, Alice Cattaneo, Alessandro Ceresoli, T-Yong Chung, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Nemanja Cvijanovic, Alessandro Dal Pont, Elenia Depedro, Igor Eskinja, Ettore Favini, Michael Fliri, Luca Francesconi, Christian Frosi, Marina Fulgeri, Anna Galtarossa, Nicola Gobbetto, Andreas Golinski, Paolo Gonzato, Francesca Grilli, Alice Guareschi, Claudia Losi, Federico Maddalozzo, Dacia Manto, Andrea Mastrovito, Marzia Migliora, Enrico Morsiani, Andrea Nacciarriti, Nark Bkb, Sandrine Nicoletta, Gabriele Picco, Giuseppe Pietroniro, Luigi Presicce, Riccardo Previdi, Davide Rivalta, Stefano Romano, Matteo Rubbi, Sissi, Alberto Tadiello, Nicola Toffolini, Simone Tosca, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Italo Zuffi.
 
Andrea Bruciati, Director
 
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ad'a. musei
 
Il 26 giugno 2008 alle ore 21 inaugura a Imola ad'a. musei, sesta edizione del progetto dei Musei civici dedicato all'arte contemporanea e all'arte pubblica.
ad'a. area d'azione si rinnova, coinvolgendo e rendendo protagonisti i Musei civici della città, oltre alla Rocca Sforzesca, sede storica della rassegna, anche Palazzo Tozzoni e il Museo di San Domenico.
Un percorso, una lunga notte dell'arte contemporanea tra i lavori realizzati per i tre musei dagli 8 artisti invitati dal curatore Roberto Daolio.
Si parte da Palazzo Tozzoni alle 21 per terminare alla Rocca, con una tappa al Museo di San Domenico. Durante questo "viaggio-visita" nelle strade del centro storico della città, il pubblico sarà dotato degli "strumenti" necessari per affrontare il percorso, tra cui la guida-catalogo realizzata da [mu]design.
Il settecentesco Palazzo Tozzoni ospita i lavori site-specific di Margherita Moscardini e Giovanni Oberti e qui inizia la performance di Cristian Chironi, tour operator di un "viaggio" in tre tappe che si può già prenotare (agenziadacitta.googlepages.com). Al Museo di San Domenico, nel "cortile della palma", l'installazione di Marco Di Giovanni e nei Giardini la proiezione video di Gian Domenico Sozzi. Alle 23 si raggiunge la Rocca Sforzesca con le installazioni, le azioni e le performance sonore di Nark Bkb, Chiara Pergola, Pietro Riparbelli, i disegni di Di Giovanni e l'ultima tappa del Chironi tour.
ad'a.musei
interventi site specific, installazioni, performance, video, suoni e tre musei.
Musei civici di Imola 26 giugno 2008 ore 21-01
ore 21-22 Palazzo Tozzoni Via Garibaldi 18 Cristian Chironi, Margherita Moscardini, Giovanni Oberti
ore 22-23 Museo di San Domenico Via Sacchi 4 Marco Di Giovanni, Gian Domenico Sozzi
ore 23-01 Rocca Sforzesca p.le Giovanni dalle Bande Nere Nark Bkb, , Chiara Pergola, Pietro Riparbelli,
progetto Claudia Baroncini, Roberto Daolio, Mannes Laffi, Claudia Pedrini
cura Roberto Daolio
enti promotori
Provincia di Bologna, Assessorato Cultura e Pari Opportunità, Invito in Provincia Città di Imola, Assessorato alla Cultura, Musei Civici / con il contributo Fondazione Cassa di Risparmio di Imola - Cir Ambiente - Hera Comm / media sponsor Radio Bruno
Info Musei Civici di Imola tel. 0542-602609 musei@comune.imola.bo.it www.ada-areadazione.ii
 
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transACTION
 
a cura di / curated by Walter Heun
Im Rahmen von transaction
 
Cristian Chironi
POSTER - Munchen version
 
30. Mai 2008, 18.00 und 19.15 Uhr, MUFFATWER (Munchen)
 
Ausgehend von historischen Mannschaftsfotos, die seinen Vater in Trikots unterschiedlicher (Amateur-) Fußballmannschaften zeigen, geht Cristian Chironi in „Poster" (2006) auf die Suche nach Verbindungen von Biographie, Sport, Gewalt und Leidenschaft. Chironi schweift an der Stelle seines Vaters durch die Jahrzehnte, durch die kleinen und großen Spiele und die gesellschaftlichen Ereignisse. Bald muss der Zuschauer erkennen, dass das Foto-Setting nur scheinbar eindeutig ist. Denn die Grenzen zwischen Privatem und Politischem, Realität und Fiktion, Vergangenheit und Gegenwart, Beweglichkeit und Unbeweglichkeit weichen nach und nach auf. Historische Tondokumente der jüngeren deutschen Vergangenheit, die stets kurz vor der Performance in der jeweiligen Stadt aufgenommen werden, und historische Legenden, wie sie nur in Umkleidekabinen entstehen können, verschmelzen zu einer neuen Geschichte. Chironi geht es dabei weniger um die Rekonstruktion von Realität als vielmehr um eine performative Rekonstruktion von Bildern, die sich in „Poster" durch die Überlagerung von Geschichte und Gegenwart, von historischer Fotografie und realem Abbild eines Menschen ergeben. Poster versucht von (sportlichen) Kämpfe zu erzählen, die Chironis Generation nur aus Erzählungen kennt. Die Bilder haben sich verändert, obwohl Fußball wahrscheinlich schon immer ein politischer Raum war, der mehr erzählt als die Tordifferenz. Geht es hier um Frisuren, Trikots, um Inter Mailand oder doch um politische Militanz?
Pressekontakt: Annette Baumann - JOINT ADVENTURES, Emil-Geis-Str. 21, 81379 München Tel 089 7 24 25 15, Fax 089 7 23 77 82, presse@jointadventures.net, www.jointadventures.net
 
Cristian Chironi wurde 1974 in Nuoro (Italien) geboren und studierte an der Akademie der Schönen Künste in Bologna. Seit dem Jahr 2000 arbeitet er freischaffend als Bildender Künstler und Performer. Seine Werke und Performances wurden inzwischen in mehr als 30 Einzel- und Gruppenausstellungen in Italien sowie dem europäischen Ausland gezeigt. Dass Chironi zu den Nachwuchstalenten im Bereich der visuellen Künste und der Performance zählt, zeigt nicht zuletzt die Einladung des Mousonturms in Frankfurt am Main zum Plateaux Festival 2008. Chironis Arbeit „Poster" wurde hier als eine von fünf Produktionen unter 230 Einsendungen ausgewählt, um auf der renommierten Plattform für neue Formen der Darstellenden Kunst gezeigt zu werden. Im Rahmen von transACTION/ACCESS TO DANCE ist Chironi mit „Poster" nun erstmals in München zu Gast.
Veranstaltungsort: MUFFATWERK, Zellstr. 4, 81667 München, www.muffatwerk.de
 
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Xing/Raum
presentano
 
LIVING ROOM
appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto
mercoledi 28 maggio  h 22.00
CRISTIAN CHIRONI
RUBIK
produzione Xing/Raum
Raum, Via Ca' Selvatica 4/d, Bologna
 
Rubik è un nuovo progetto performativo in fase di test. Nominalmente e metodologicamente, prende spunto dal Cubo di Rubik o Cubo magico, celebre rompicapo inventato nel 1974.
La scena è un grande oggetto, composto di più quadrati per lato. I quadrati sono facilmente ruotabili e intercambiabili.  Attraverso un intervento perpetuo e chirurgico, l'immagine si compone e scompone in infinite combinazioni, in dialogo con il performer che talvolta la inficia con la propria figura o la prolunga nel reale. Si costruisce così una sorta di scultura architettonica e dinamica il cui perno è un corpo che muta di abito.
Le immagini sulle superfici del cubo sono un'indebita appropriazione da riviste e giornali (così come i sonori dal web). Il retino tipografico ne rivela la fonte e le relega ad uno statuto di bassa qualità; singolarmente non hanno particolare importanza, se non per il loro carattere popolare e potrebbero essere sostituite da altre. Ciascuna presenta una propria storia che, associata ad un'altra immagine crea una concatenazione di eventi. Ogni immagine è sezionabile, ed ogni porzione osservata determina un diverso percorso esperenziale. Cambiando una sola piastrella del cubo, muta il percorso: temporale, visivo e funzionale. Rubik annovera i caratteri di un'opera mai uguale a se stessa.
Rubik è un 'credo' nel destino, nell'elemento che richiama e determina altre facce di storie parallele, luoghi, eventi, fatti, casualità, funzioni. Sincronicamente, e in un tempo dilatato. Le possibili combinazioni del cubo sono incroci in cui eventi e individui lontani si toccano per un solo secondo sulla faccia della terra.
Un affresco leggero sull'umanità, oltreché la misura di uno stato attuale. Una babele multietnica, di storie e destini umani, di umori e umorismi, in cui l'evasione performativa del gioco si trasforma in viaggio, narrazione, tensione emotiva e programmatica cerebralità. Rubik è il rompicapo. Diverse geografie si connettono in un azzeramento temporale, dove il presente è quello del corpo del performer. Taktharova, Kabul, New York, Cannes, Jerusalem, Leh, Prozor, Jakharta, Napoli... Babele: costruzione di mattoni e metafora di una diversità apparente e distanze vicine.
Si dice che una farfalla che batte le ali in Giappone, generi un uragano nell'altra parte del mondo. Ruotando una faccia di Rubik, le convinzioni acquisite cadono come in un domino.
 
di e con Cristian Chironi
sounds curator Luca Piga
 
Living Room è uno sguardo sulla produzione di performer, coreografi, artisti visivi e plastici. In Living Room convergono una serie di eventi performativi realizzati per uno spazio ridotto, a stretto contatto con il pubblico, aperti nel formato e nell'ideazione. Un format anomalo che nasce per sperimentare forme di presentazione scenica non classiche, alla ricerca di prototipi e tipologie performative attuali e colloquiali. Living Room è una camera di decompressione per artisti affermati; e un luogo  di verifica per chi ha ricerche in corso: ricerche sui formati, sulle forme della rappresentazione, di cui condividere i processi e non solo gli esiti. (a cura di Silvia Fanti).
Col supporto di Regione Emilia-Romagna, POGAS Politiche Giovanili e Attività Sportive, Comune di Bologna, Città del Capo-Radio Metropolitana, Radio Città Fujiko, Edizioni Zero.
Raum infoline via Ca' Selvatica 4/d - Bologna   tel 051.331099   info@xing.it    www.xing.it/raum.html
 
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Uovo performing arts festival
 
Milano 20 maggio 2008
a cura di / curated by Umberto Angelini
 
Cristian Chironi, POSTER
 
20 maggio 2008, ore 20:40, Superstudio Più, Milano
Corpo e immagine, realtà e finzione, memoria collettiva e storia individuale: attraverso fotografie di un archivio personale ingrandite in scala 1:1, Cristian Chironi invita lo spettatore a una riflessione sul rapporto tra presenza e rappresentazione. Istantanee di squadre di calcio tratte dall'album del padre, giocatore professionista, offrono lo spunto per un dialogo tra presente e passato, movimento e immobilità. Con una serie di tableaux vivants, in un sottile gioco tra documentazione e invenzione, proiezione e immedesimazione, Chironi sovrappone la sua figura corporea all'immagine storica, ricostruendo a ritroso, dal 1980 ai primi anni '60, magliette, tenute, contesti e atmosfere di tappe importanti di un passato provinciale, che diventa emblema di un sentimento di appartenenza e di condivisione di una memoria popolare.
 
Body and image, reality and fiction, collective memory and individual history: through photographies of the personal archive, enlarged ti full-scale, Cristian Chironi invites the spectator to a reflect on the relationship between presence and representation. Group shots of football teams taken from the album of is father, a professional player, are the starting point for a dialogue between present and past, movement and stillness. With a series of tableaux vivants, in a subtle play between between documentation and invention, projection and identification, Chironi superimposes his corporeal figure on the historical image, reconstructing backwards, from 1980 to the early 1960, jerseys, kits, contexts and and atmospheres of important stages of a provincial past, which becomes the emblem of a feeling of belonging and sharing of a popular memory.
 
Superstudio Più, via Tortona 27, 20144, Milano      
 
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Plateaux - New Positions in International Performing Arts 17.-27.4.2008
a cura di / curated by M. Baasch
Mousonturm, Frankfurt (D)
 
Rien ne va plus. The choice of productions for the Plateaux Festival 2008 is final.
 
Together with the artistic advisory board, we chose from almost 230 proposals the projects to be produced for the festival at Künstlerhaus Mousonturm in the end of April 2008. The increase in the number of entries, as well as the rising internationality of the applications clearly shows that Plateaux has made a place for itself in the national and international production landscape as a platform for new forms of performing arts.
The selected groups/artists are: Nicola Unger (Netherlands); Katalina Mella Araneda (Chile); Rosie Dennis (Australia); Monster Truck(Germany); Cristian Chironi (Italy)
The fringe program and guest performances for the Plateaux Festival 2008 are not yet fixed.Over the years the festival has developed into an established institution for artists, curators and anyone interested in new ideas in the performing arts field. Hence not only has the specific support of individual young artists through the Plateaux production program (made possible with the financial backing of the Deutsche Bank Stiftung) had a sustainable impact, but also the network that has evolved out the festival and is constantly developing new branches and blossoms. In addition, many recent Plateaux productions, such as those of Kate McIntosh (B), Andrea Bozic (HR), Ulf Aminde (D), Cuqui Jerez (S), Bill Aitchison (UK) and others have toured nationally and internationally, as well as receiving much attention and many awards at numerous festivals. The first group of artists will be beginning their residency period at the Mousonturm mid-December and we are looking forward to an exciting festival 2008, with many new theatrical approaches, discussions and modes of performance and work. The entire program including the productions in the fringe program will be announced end of January.
Künstlerhaus Mousonturm, Director, Artistic Director Künstlerhaus Mousonturm: Dieter Buroch
Curator, Projektleitung: Martin Baasch / Assistence: Phillip Koban
Advisory Board: Mikael Horstmann (Freier Kurator Kunst, Performance ) Jan-Philipp Possmann (Sophiensaele Berlin), Mark Timmer (Gasthuis Amsterdam), Iara Bubnova (Visual Arts Centre Sofia )
 
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Exhibition:          Gap
Artist:                 Cristian Chironi
Curated by:        Raffaele Gavarro
Dates:                8 Marzo - 12 Aprile / 8th March - 12th April 2008
Vernissage:         Sabato 8 Marzo ore 18:30 / Saturday 8th March 2008 at 18:30
Location:             nt art gallery - Via da Luzzo 6/C 40125 Bologna (I)
 
Gap è una mostra che lavora sul complesso, e decisamente difficile, rapporto che viviamo oggi tra memoria e presente, e più in generale tra passato e presente.
Lo fa attraverso le fotografie e la storia del tenente Vittorio Vialli, giovane geologo della fanteria, mandato dopo l'8 settembre del 1943 in un campo di prigionia nel nord della Germania. Ma Vialli era, oltre che geologo, un appassionato fotografo, che riuscì a nascondere per tutta la prigionia una macchina fotografica e un discreto numero di rullini con cui documentò la vita del campo.  Cristian Chironi, che abitualmente fa ricerche negli archivi fotografici, quasi a cercare una sorta di nutrimento al proprio lavoro, scopre l'esistenza di queste immagini nell'archivio dell'Istituto Parri di Bologna, e da qui comincia a immaginare un percorso al loro interno.  È colpito dalla scelta di quei militari italiani che dopo l'armistizio hanno preferito la prigionia tedesca alla Repubblica di Salò, dalla resistenza passiva di cui sono protagonisti e di cui si è sempre poco parlato. Vialli ruba immagini di vita quotidiana nel campo, momenti difficili e piccoli attimi di gioia, come le partite di calcio che i prigionieri organizzano in un vero e proprio torneo. Proprio il calcio diventa l'elemento con cui Chironi cerca di ricucire quel gap temporale, tentando di rendere quel passato sincrono al suo presente. Sceglie delle foto di Vittorio Vialli in cui, con un semplice lavoro di postproduzione, si inserisce al loro interno vestito da calciatore, con divisa a strisce bianconere, analoga a quella classica dei prigionieri. Tre foto, a cui affianca altrettanti schemi di azioni di battaglie tra partigiani e tedeschi, trasformandoli in schemi tattici di una partita. Costruisce infine un video, intitolato Gap#7, con alcune foto scattate dai ricognitori alleati durante la guerra, montate in dissolvenza e sapientemente in accordo con il ritmo dell'inno Uefa della Champions League. Una colonna sonora dai toni epici e retorici, che vuole esaltare il ruolo degli eroi dei nostri tempi. Ironia amara, certo, ma anche l'idea precisa che il passato si può capire solo avendo chiaro il presente, rendendoli l'uno parte dell'altro.
 
Si ringrazia per la collaborazione l'Istituto Parri Emilia-Romagna
 
Saturday 8th March at 19:00 in the NT Gallery of Bologna, the inauguration of a personal exhibition by Cristian Chironi called  "GAP"
 
GAP is an exhibition which deals with the complex, and decisively difficult relationship that we live with, between memories and the present and more in general between the past and the present.This is done through the photography and the story of Lieutenant VittorioVialli, a young infantry geologist, sent after Sept 8th in 1943 in a prisoner of war camp in the north of Germany. But Vialli was not just a geologist but he was also a passionate photographer, who was able to hide his  camera and a few rolls of film for the duration of his imprisonment, with which he documented his life in the camp. CristianChioroni, who often does research in photographic archives, searching for substance in his work, he discovered the existence of these photographs in the archive of the Parri Institute of Bologna and from this point he began to realize the significance behind the photographs. Astonished by the choice of the Italian Army, which after the armistice preferred German Prisons to the republic of Salo' and the passive resistance in which they are protagonists that was rarely spoken about. VittorioVialli caught images of daily life in the camp, the harsh conditions and small moments of joy, such as the football match which the prisoners organized became momentous for everyone involved. The game of football became an element with which Chironi attempted to bridge the gap between synchronizing this past with his present. He chose some of the photos of VittorioVialli in which during post-production, he inserted himself in the photograph, dressed in a black and white football strip the same as the commonly worn prison uniform. Also three photographs in which he transforms battle plans by overlaying them with a schematic of football tactics. To conclude he made a video with the title GAP 7, with some of the faded photos taken by ally reconnaissance during the war accompanied with the rhythm of the UEFA Champions League anthem. A sound-score with epic and rhetorical tunes, that have a greater importance to the heroes of our times. Of course this is a bitter irony, but it is also the precise idea that the past can only be understood if the present is clear thus rendering the past with the present.
 
With thanks to the L'IstitutoParri Emilia-Romagna
 
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Galleria Sessantaquattro Baricellarte
 
Spazio espositivo per giovani artisti contemporanei, costruito nel centro della piazza di Baricella, creato dall'Assessorato alla Cultura e gestito dal suo Ufficio in sinergia con l'Atelier Pozzati, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e l'associazione dei Comuni "Terre di Pianura" si avvale anche del il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna.
La Galleria è nata con lo scopo di essere uno spazio individuale e collettivo al contempo, luogo di nuove sperimentazioni artistiche fruite da un pubblico che desidera essere avvicinato dai nuovi linguaggi visivi.
Dal 2001 è stato varato il progetto Corsie., attualmente alla sua quarta edizione, volto alla promozione dell'arte giovanile frutto della ricerca sviluppata in Accademia: si tratta di quattro esposizioni annuali dove i giovani artisti sono posti a confronto per diversità di approccio poetico e tecnico, nella pittura dell'arte concettuale, dalla scultura alla fotografia sino alle arti tecnologiche. Nata come esposizione collettiva dal titolo Corsie.Prima Biennale giovani di Terre di Pianura che coinvolgeva trentadue artisti tra cui Alessandra Andrini, Paolo Bertocchi, Andrea Buratti, Elisa Canducci, Simone Filippi, Alessandra Gellini, Francesca Manfredi, Simone Tosca, Lucia Anselmi, Paolo Chiasera, Brahim Khanous, Angela Frascione, Marco Di Giovanni, Daniela Olivieri, Giulia Ricci, Simona Spaggiari, Daniele Cardinali, Andrea Nacciarriti, Lara Facco, Marina Fulgeri, Serena Piccinini, Silvia Pinto, Serena Vantaggiato, Federico Borselli, Mersia Bertesina, Miriam Bugiantella, Cristian Chironi, Caterina Morelli, Annamaria Malavasi, Silvia Chiarini, Anna Visani, Kaharina Dieckhoff. Il progetto è diventato, in seguito, annuale e proposto in quattro eventi come Corsie. Rassegna d'arte in quattro tempi, per cui hanno esposto sinora Maira Chinaglia, Lorenzo Commisso, Allegra Corbo, Elise Zobel, Luca Faggiano, Federica Guastaldon, Giulia Guderzo, Silke De Vivo, Monica Camaggi, Dinko Gilbo, Giulia Ravazzolo, Veronica Sozzi, Alessandra Berni, Stefano Mandracchia, Silvia Nironi, Emanuele Sorano, Stefania Bandinu, Giulia Casula, Danilo Nadj, Silvia Venturi, Lee Jeonghwa, Federico Maddalozzo, Marco Mantovi e Barbara Silvestri.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                                                          selected works   cv    bibliography   contact    news